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Cosenza, allarme finito: ritrovato l’uomo affetto da tubercolosi

Un cittadino rumeno era sparito dall’Annunziata ancora prima di ricevere i risultati. Ritrovato dalla Polizia e sottoposto a cure, ma la situazione della sanità in città rimane critica

tubercolosiQualche giorno di preoccupazione vera, soprattutto per gli effetti che poteva provocare sulla popolazione locale, ma alla fine l’emergenza sanitaria è stata risolta: il cittadino rumeno che aveva fatto un test all’Ospedale dell’Annunziata, risultando poi affetto da tubercolosi, alla fine è stato rintracciato anche se non è stato facile.
I risultati del laboratorio parlavano chiaro, con quella diagnosi di Tbc potenzialmente contagiosa che ha portato immediatamente ad allertare anche la Polizia perché dell’uomo si erano perse le tracce ancora prima di comunicargli i risultati. Poi finalmente lo hanno trovato all’interno di Villa Nuova e si è tirato un sospiro di sollievo, ma soprattutto sono state attivate tutte le procedure mediche necessarie in questo caso.
Una vicenda però che ancora una volta ha messo in evidenza la difficile situazione della sanità calabrese, in particolare quella cosentina. Il vice presidente del consiglio regionale, Pino Gentile (Ncd) ha espresso la necessità di “programmare la costruzione di un nuovo ospedale a Cosenza”,anche se in realtà le opzioni sono due: costruirne realmente uno nuovo, oppure ristrutturare al meglio la struttura dell’Annunziata.
Ma anche la situazione del ‘Mariano Santo’ preoccupa: Marco Ambrogio, vice capogruppo del PD in consiglio regionale, ha fatto presente lo stato di degrado dell’obitorio: “C’è un degrado altamente diffuso sin dall’ingresso dove la sporcizia e l’umidità la fanno da padrone. Per non parlare della sala d’attesa dove i parenti dei defunti sono costretti a rimanere seduti su panche sporche di calcinacci e intonaco che cadono dai soffitti”. Ecco perché ha chiesto la convocazione d’urgenza della Commissione Sanità del Comune di Cosenza.

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