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Cosenza ancora piange: Tanti Auguri Capitano... "Te lo ricordi Marulla...?"

Cosenza ancora piange: Tanti Auguri Capitano… “Te lo ricordi Marulla…?”

“Te lo ricordi Marulla…?” E come si potrebbe non ricordarlo!? Quando si pensa al Cosenza si pensa in automatico a Marulla. E quando si pensa a Marulla, si pensa all’unico ed inimitabile capitano dei Lupi.

Oggi il Tamburino di Stilo avrebbe compiuto 57 anni. Chissà cosa avrebbe detto di questo Cosenza. Chissà quale sarebbe stato il suo consiglio per una salvezza tanto voluta. Beh, lui di salvezze potrebbe dirne tante. L’emozione di salvare non solo una squadra, ma una città intera, lui la conosce bene. Quanta voglia di avere un ‘Marulla‘ in campo in questa squadra a salvare ancora una volta la situazione.

Undici stagioni con la casacca rossoblu (tre in Serie C, poi otto in Serie B) e recordman di presenze (330) e reti (91). Nessuno come lui nella storia dei Lupi.

Lui che diverse volte rifiutò la Serie A perché: “La città mi ha adottato e io mi sento cosentino. Ho scelto di restare col cuore e non mi pento di nulla”.

Non solo Ronaldo o Messi sono scritti sulle maglie dei più piccoli. Marulla è scritto nel cuore e nel sangue dei più nostalgici e dei bambini che ancora oggi si stanno affacciando increduli a questa maledetta passione.

“Papà, chi era Marulla?” Marulla era la storia del Cosenza. E‘ la storia del Cosenza. Ancora oggi, a 5 anni dalla sua scomparsa, a 5 anni da quel maledetto 19 luglio 2015, Cosenza piange il suo Re. In una calda giornata d’estate tutto si fermò. L’incredulità di quello che successe realmente, colpì tutti i Lupi all’ora in vacanza. Nel mentre, una prima lacrima cominciò a scendere inconsapevolmente. Un ululato unito da nord a sud si rese conto che un pezzo fondamentale di storia, se ne era andato per sempre.

Marulla a Cosenza segnò gol bellissimi, gol indimenticabili, gol storici. Come dimenticare il gol spareggio-salvezza in Serie B nel 1991 contro la Salernitana. Nel primo tempo supplementare, Gigi si infilò nella difesa avversaria e con tutta forza infilò un pallone che sa di storia e di leggenda.

Prima della partenza per quella partita, lo avvicinarono alcuni tifosi: “Vennero a salutarmi mentre salivo sull’autobus dicendomi ‘la Calabria è una terra amara, Cosenza è una città amara, non farci perdere questa categoria’“.

E poi Marulla, non gliela fece perdere per davvero quella categoria.

Cosenza sportiva e non, non può certo dimenticare chi, con tutta la forza, la rabbia e il sudore, ha sacrificato tanto con quella maglia addosso. Cosenza sarà sempre grata a chi ha reso tanto onore a due colori diventati così importanti e fondamentali.

E allora Cosenza avrà sempre belle parole da spendere per il suo capitano. Magari con il magone addosso e la malinconia dei ‘tempi belli’ che furono.

Come si legge sul web: “Da lassù segnerà ancora qualche gol. Magari su assist di Massimiliano Catena, dopo che Denis Bergamini avrà recuperato l’ennesimo pallone a centrocampo. Così i tifosi potranno continuare ad innamorarsi di lui cantando “Son contento solo se… vedo segnare Marulla… e Marulla segna ancora… e la curva si innamora”.

“Piangono i Lupi sul Busento, per chi fu Re di Cosenza più di Alarico”

TANTI AUGURI CAPITANO!

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