L’intollerabile sfregio al murales di Sergio Cosmai, il direttore delle carceri di Cosenza ucciso dalla ndrangheta 40 anni fa, è uno schiaffo alla memoria condivisa.

Un atto vergognoso per il quale confidiamo che la magistratura saprà risalire ai responsabili.
Sergio Cosmai appartiene indelebilmente a Cosenza e alla sua storia.
Lo affermano Alfredo Antoniozzi, deputato e componente della commissione antimafia di Fratelli d’Italia, e Luciana De Francesco, consigliere regionale.
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