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Cosenza atteso dall’esame Paganese

Magic moment per gli azzurrostellati di mister Grassadonia, i lupi alla ricerca della vittoria smarrita.

Marco Firenze
Marco Firenze

Partite semplici non ne esistono, nemmeno per le corazzate, e questo campionato di Lega Pro lo ha dimostrato. Spesso i pronostici sono stati sovvertiti dalla prestazioni al di sopra della norma delle formazione date per spacciate alla vigilia. In questo momento però il Cosenza non poteva trovare sulla sua strada un avversario peggiore. La Paganese vive un periodo esaltante, tre vittorie consecutive con 8 gol fatti e nessuno subito. C’è tanta fiducia intorno alla squadra di Grassadonia, che con una serie di risultati utili consecutivi si è tirata fuori dalla zona che scotta e ora staziona a metà classifica. Il roboante 0-4 rifilato al Melfi ha ringalluzzito l’ambiente, è stata la vittoria più netta degli ultimi 20 anni.

Il club azzurrostellato ha acquisito continuità soprattutto grazie alle ottime prestazioni di elementi dalla giovane età. La campagna acquisti del DS Ferrigno si è rivelata proficua, tra i nuovi arrivati spicca Marco Firenze, inizialmente accolto dallo scetticismo generale. L’ex giocatore di Catanzaro e Crotone, autore di 4 gol nelle ultime 3 partite, ha il merito di non aver fatto rimpiangere la partenza del fantasista Deli, destinazione Foggia. La porta è stata blindata con l’ingaggio di Luca Liverani dalla Salernitana, che ha sancito il definitivo accantonamento  in panchina dell’irruento Marruocco. Difesa ora affidata al giovane duo composto dal 20enne Carillo e dal 19enne De Santis, dimostrazione che a volte le forze fresche possono dare sicurezza anche in un reparto delicato come quello difensivo. Ad Alcibiade e Della Corte il compito di dare il via alle sgroppate sulla fascia. In mezzo al campo all’esperto Pestrin sono stati affiancati un altro ragazzino di belle speranze come Tascone e l’argentino Mauri.

La fase offensiva, con Reginaldo ancora fermo per squalifica, è nelle mani di Firenze, che reinventato falso nueve all’occorrenza si è riscoperto letale. Sugli esterni Cicerelli e Bollino. Entrambi hanno già fatto male al Cosenza in questa stagione. Il primo nella partita d’andata siglò il gol del momentaneo vantaggio, prima della rimonta dei silani. L’ex Taranto invece stese i lupi nella seconda giornata di campionato con un gran tiro a girare che si rivelò decisivo per la sortita esterna degli ionici.

Gianluca Grassadonia
Gianluca Grassadonia

Intendiamoci, la Paganese non è una squadra di fenomeni, se il Cosenza si comporta da Cosenza e scende in campo con la testa giusta aggredendo l’avversario come visto nelle prime uscite della gestione De Angelis può raccogliere tranquillamente il bottino pieno allo stadio “Torre“. Purtroppo i segnali per niente confortanti lanciati da una difesa che a tratti fa acqua da tutte le parti non fanno ben sperare al cospetto della prolificità offensiva dei prossimi avversari. Il tecnico silano potrebbe decidere di far riposare qualche calciatore apparso scarico. Tra i maggiori indiziati a fare le spese di questo probabile turnover i vari Blondett, Tedeschi e Statella, decisamente in ombra da qualche settimana a questa parte. Sarà anche la sfida tra due stati d’animo contrapposti, l’ottimismo e la tranquillità mentale contro la voglia di rivalsa. Nel calcio non esistono risultati scontati, basta poco per capovolgere l’andamento di una partita e di una stagione. I lupi sono sotto pressione, la piazza ha iniziato a mugugnare. Si attende una risposta di carattere che scacci via tutte le critiche e i primi barlumi di crisi.

La partita sarà diretta dall’arbitro Ayroldi della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti di linea Mittica e Gregorio, entrambi della sezione di Bari. Solo un ex per questa sfida, tra le fila dei padroni di casa, o meglio, sulla loro panchina. E’ il tecnico Gianluca Grassadonia, che ha vestito la maglia del Cosenza in una stagione poco felice, quella del 1996/1997 culminata con la retrocessione in serie C.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

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