Ennesima beffa per il Cosenza dopo una gara totalmente dominata contro la capolista Pescara. Gli uomini di Braglia subiscono ancora una volta una rete quasi allo scadere del tempo, creando non poche polemiche.
Sembrava non si stesse giocando contro la prima in classifica della Serie B. Il Cosenza è sceso fin da subito in campo con determinazione e voglia di voler intascare i 3 punti. Il tecnico schiera a sorprese nuovi elementi come Cerofolini e Baez dal primo minuto affianco a Tutino e Maniero.
L’intesa in squadra sembra essere migliorata molto, tanto che il Cosenza fa sua la partita lottando su ogni pallone possibile dimostrando di essere l’unica squadra in campo. Il premio per il buon primo tempo arriva al 44’esimo minuto con il solito Riccardo Maniero che la insacca dentro portando i Lupi in vantaggio e non esultando in segno di rispetto per la sua ex squadra.
Il secondo tempo se ci si aspettava un calo fisico da parte degli uomini di Braglia, ha sbagliato di grosso. Continuano la buona partita che avevano iniziato cercando disperatamente la rete del raddoppio che però non arriva.
All’88esimo arriva la beffa: su un errorino di Cerofolini che si fa sfuggire la palla su un colpo di testa da calcio d’angolo, l’arbitro convalida la rete e il conseguente pareggio del Pescara creando non poche polemiche. Inutili i tentativi dei Lupi di portarsi nuovamente in vantaggio, scadono i minuti e scadono le speranze. Finisce 1-1 e iniziano le polemiche.
Gol dubbio, rigore negato, cartellini non dati, occasioni perse o sprecate. Questo Cosenza dovrà lottare e non poco sia sul campo che fuori.
Le parole del Mister a fine partita evidenziano tutta la sua rabbia:
«È dura da digerire. Dai nostri fermi immagine non era gol. Rigore grande come una casa non dato a noi. Che si deve fare? si dovrebbero fare tante cose ma meglio tacere. Mi dispiace per i tifosi perché non ce lo meritiamo né noi e né loro. Dobbiamo essere ancora più bravi adesso. Dispiace veramente. Bisogna tentare il colpaccio da qualche parte. Abbiamo sempre gestito noi in quasi tutte le partite. Non ho messo Umberto perché aveva perso un po di quella serenità visto i precedenti. credo a Cerofolini che ha visto che non è entrata la palla. I ragazzi sono migliorati tanto.»
A parlare, anche il Ds del Cosenza, Stefano Trinchera:
«C’è tanta rabbia, io sono scocciato da questa situazione. Noi fino ad oggi abbiamo giocato 10 ottime partite, di grande livello. Non mi piace fare la vittima, di solito preferisco evitare di venire in sala stampa a lamentarmi. Non mi piace l’atteggiamento nei confronti del Cosenza, già col Perugia ci è stato negato un rigore clamoroso e poi ci hanno pareggiato la partita. Oggi la storia si è ripetuta. L’assistente era in linea con la posizione della palla e non ha segnalato il gol, mentre il direttore di gara si è preso la responsabilità di decretare la rete. Al contrario non so se a Pescara l’arbitro avrebbe avuto la stessa disinvoltura a convalidare il gol. Ci teniamo a tutelare i nostri diritti e parleremo con chi di dovere per farlo. Il gruppo è unito e responsabile, tutto l’insieme che gira intorno al Cosenza permette di sopperire a questi episodi negativi che si stanno ripetendo di partita in partita. La cosa che mi inorgoglisce di più è l’atteggiamento della gente nei nostri confronti, il loro sostegno ci fa capire che questa è la strada giusta.»
IL TABELLINO:
COSENZA (4-3-1-2): Cerofolini; Corsi, Idda, Dermaku, Legittimo; Verna (29′ st Garritano), Palmiero, Mungo; Baez (42′ st Pascali); Maniero (29′ st Baclet), Tutino. A disp.: Saracco, Bearzotti, Anasastasio, Pascali, Bruccini, Varone, Garritano, Di Piazza. All.: Braglia
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Ciofani (34′ st Crecco), Gravillon, Campagnaro, Balzano; Memushaj, Brugman, Machìn; Marras (20′ st Del Sole), Mancuso, Antonucci (1′ st Monachello). A disp.: Kastrati, Perrotta, Del Grosso, Scognamiglio, Kanouté, Elizalde, Palazzi, Melegoni, Cocco. All.: Pillon
ARBITRO: Guccini di Albano Laziale
MARCATORI: 44′ pt Maniero (C), 44′ st Cerofolini (C, aut. )
(Foto Copertina: IlCosenza.it)
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