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Bianca Rende

Cosenza, Bianca Rende contro le minacce del Presidente Spadafora

È davvero ammirevole lo spirito di squadra – che rischia di sconfinare in uno stucchevole spirito gregario – di interi pezzi dell’Amministrazione: scendono in campo per affrettarsi a smentire quanto è facilmente riscontrabile sull’Albo Pretorio, a riprova che quando si parla degli incassi delle contravvenzioni si tocca evidentemente un nervo scoperto.

il consigliere comunale Gisberto Spadafora
il consigliere comunale Gisberto Spadafora

Nulla di ciò che afferma il Presidente Spadafora contraddice, nega o confuta quello che ho affermato in merito alla percentuale di ricorsi vinti dagli automobilisti. Nessuno ha mai detto che tutte le multe sono state impugnate, ho affermato invece che il 70% dei ricorsi presentati sono stati vinti e il fatto che molti cittadini non abbiano ritenuto di impugnarle, non sposta di una virgola le conclusioni a cui sono arrivata.

Spadafora, a nome dell’Amministrazione, “minaccia” di arrivare in Cassazione, così da spendere in incarichi legali qualche migliaio di euro in più. Poi comunica di aver ottemperato, ma solo adesso, alle disposizioni del Consiglio di Stato in merito alla segnalazione delle Ztl (altezza, grandezza e disposizione dei cartelli). Ciò significa, ammettere che prima avevano sbagliato, rendendo quelle contravvenzioni ampiamente sindacabili.

Concludendo, speriamo definitivamente, la querelle, io non istigo nessuno a infrangere le regole, né faccio come Berlusconi che ha esortato gli italiani a non pagare le tasse, ma difendo i diritti dei cittadini nel momento in cui l’amministrazione diventa oppressiva ed esosa, capace di mettersi contro leggi e norme esistenti con un unico obiettivo: fare cassa.

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