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Cosenza: Braglia studia una squadra più offensiva

La compagine silana vive sicuramente un ottimo momento di forma psico-fisico che ha portato Bruccini e compagni a inanellare ben 14 risultati utili consecutivi: tuttavia nelle partite giocate in casa il Cosenza non riesce a sfondare contro squadre che pensano solo a difendersi.

Piero Braglia, dall’alto della sua esperienza, come fatto capire dalle dichiarazioni del post partita contro la Reggina, ha in mente di studiare per le prossime partite un Cosenza più spregiudicato, magari con Mungo da sfruttare dietro due punte. Se per le partite in trasferta il 3-5-2 sembra essere ancora l’abito perfetto per avere una squadra coperta ma allo stesso tempo molto pericolosa e pungente in contropiede, in casa contro squadre che si chiudono a riccio e che rinunciano completamente alla fase offensiva, come è avvenuto per Siracusa e Reggina, il tecnico grossetano potrebbe proporre un 4-3-1-2  con il peperino Mungo libero di giostrare dietro le due punte, e con Perez che finalmente avrebbe una spalla per scardinare non da solo le difese avversarie.

Leonardo Perez (ph S. Mannarino)

Una nuova idea di gioco, che come tutte le cose, andrà provata e riprovata in allenamento per non snaturare gli equilibri che faticosamente si sono creati, ma sicuramente è un modulo che da diversi giorni sta “frullando” nella testa del mister, sperimentato già con eccellenti risultati , per una ventina di minuti, nella vittoriosa trasferta di Lecce in coppa Italia, dove Mungo dietro Perez e Okereke, è stata la mossa vincente che ha mandato in bambola la retroguardia pugliese.

Braglia non è un tecnico integralista che si fissa solo su un sistema di gioco come abbiamo visto nella sua lunga carriera, ma è una persona che pondera le cose sempre con intelligenza, sfruttando al massimo le caratteristiche principali dei suoi giocatori. Nel girone di ritorno la maggior parte delle squadre verranno al “Marulla” a fare le barricate, nella speranza di strappare e portare a casa un punticino: il Cosenza già da adesso sta studiando le contromosse per non farsi trovare più impreparato.

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