Puntuali come un orologio svizzero giungono le solite voci incontrastate di trattative fantasma per entrare a far parte del sodalizio rossoblu.
Era lecito aspettarselo. E’ il periodo più appetitoso dell’anno per mettere sul tavolo piatti succulenti all’apparenza ma privi di sapore. Campagna elettorale in pieno svolgimento, uguale possibilità di visibilità. Operazioni di mercato in stand-by, uguale possibilità di sfruttare il nome del Cosenza calcio per alzare l’asticella del proprio indice di gradimento. Le due cose possono viaggiare di pari passo. A due settimane dalle elezioni amministrative quale occasione migliore per palesarsi all’attenzione dei media locali? Basta mettere in ballo il glorioso Cosenza e il gioco è fatto. Riflettori puntati, qualche parola ad effetto, stilettate provocatorie e i pesci creduloni abboccano all’amo. Chissà per quanto tempo ancora andrà avanti la telenovela. Se è stata già posta la parola fine (ce lo auguriamo) o se ci sarà bisogno di aggiungere delle puntate per riaccendere il focolaio. Chi ha a cuore le sorti del Cosenza può leggere un aspetto positivo nella vicenda.

La società, così come tutto quello che le gira intorno, ha ritrovato appeal. Fa di nuovo gola a politici, imprenditori e personaggi in cerca del fatidico quarto d’ora di celebrità. La memoria corta potrebbe nuocere a molti. Una buona cura di fosforo riporterebbe alla luce episodi del passato difficili da aggettivare nella maniera giusta, folkloristici forse è il termine più adatto. Se la lampadina si riaccende e la cura fa effetto, ecco che tornano alla mente soggetti che eccellevano nell’arte oratoria ma peccavano in concretezza. Erano in grado di aizzare le folle, parlavano di grandi programmi, promettevano la serie A. Giunti dalla provincia napoletana, privi di alcuna fama e spinti da una passione per questi colori coltivata chissà dove e chissà quando. Inscenarono uno spettacolo degno della Paramount Pictures ottenendo la firma del contratto in diretta televisiva. Di lì a poco si dileguarono e sparirono come i più grandi prestigiatori della storia.
Se siete come me sarete in grado di apprezzare chi va dritto per la sua strada senza fare proclami e badando al sodo. Se siete come me sarete in grado di apprezzare le donne tutte d’un pezzo, quelle che non cedono alla corte del primo arrivato solo per aumentare la propria autostima. Il Cosenza oggi può vantarsi di essere diventato una donna attraente e sicura dei propri mezzi, sfodera delle belle gambe sulle quali cammina con andatura decisa, ha idee precise e un carattere forte. La vita ci ha insegnato a fidarci dei fatti, le grandi promesse svaniscono con la prima folata di vento. E’ proprio vero: verba volant, scripta manent.
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