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Cosenza, chiusura Amaco. Bartolomeo (IdM): “La città merita di sapere perché l’Amministrazione non l’ha difesa”

In vista del passaggio del servizio a Cometra previsto per il 1° ottobre, il commissario cittadino di Italia del Meridione chiede chiarezza alle istituzioni sulle responsabilità politiche.

Il 30 settembre AMACO chiuderà definitivamente i battenti. Dal giorno successivo il servizio dovrebbe proseguire attraverso Cometra, con un passaggio che in queste ore viene definito per garantire la continuità del trasporto pubblico e, mi auguro, la piena tutela dei lavoratori.

Ma davanti a questo epilogo, in primis da cittadino e poi da commissario cittadino di Italia del Meridione, sento di dover porre una domanda precisa: che cosa ha fatto concretamente l’amministrazione comunale di Cosenza per difendere fino in fondo un patrimonio che apparteneva alla città?

AMACO non era una semplice azienda. Era il trasporto pubblico e storico della nostra città, un servizio essenziale per studenti, lavoratori, anziani e famiglie. E il Comune, in quanto socio dell’azienda, non poteva limitarsi a seguire gli eventi.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a tavoli, ipotesi, tentativi di vendita, trattative e annunci. Si è parlato di passaggi societari, di salvaguardia dei posti di lavoro, di soluzioni industriali. Alcuni percorsi sono partiti e poi sono naufragati.

E oggi siamo arrivati al punto finale: AMACO scompare e si cerca una soluzione per garantire che il servizio continui.

Io, insieme a Pietro Crocco (Delegato ai trasporti e viabilità) e a tutta la segreteria di Cosenza IdM, non siamo contrari al subentro di Cometra, se questo significa garantire continuità del servizio, corse efficienti e lavoro. Ma una cosa è il futuro del trasporto pubblico, un’altra è il bilancio politico di ciò che è accaduto.

Perché una città capoluogo non può scoprire soltanto all’ultimo momento che il proprio trasporto pubblico è arrivato al capolinea.

Dov’era una strategia? Dov’era una visione industriale? Dov’era il progetto politico per AMACO e per il trasporto pubblico cittadino?

Sono domande alle quali l’amministrazione deve rispondere ai cosentini.

Non voglio riaprire una guerra sulle responsabilità del passato. Voglio capire chi abbia realmente difeso, in questi anni, il diritto della nostra città ad avere un servizio pubblico efficiente e un futuro per le professionalità che lo hanno garantito.

Perché cambiare il nome sugli autobus può essere necessario. Ma non può bastare a cancellare le responsabilità politiche.

Infine, colgo l’occasione per fare un grande auspicio: che la trattativa in corso possa definirsi positivamente, dando così serenità ai lavoratori e alle tante famiglie che meritano un presente e, soprattutto, un futuro stabile, per il proprio bene e per quello dell’intera città.

Roberto Bartolomeo

Commissario cittadino Italia del Meridione – Cosenza

Roberto Bartolomeo di Italia del Meridione
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