E’ tornato a riunirsi il consiglio comunale di Cosenza, convocato dal Presidente Pierluigi Caputo.
Sono stati tanti i temi affrontati nella seduta alla presenza del sindaco della città di Cosenza, Mario Occhiuto. Tra questi vi sono:
-Variazione composizione Commissioni Consiliari ai sensi dell’art. 7 comma 5 del Regolamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari permanenti.
-Ratifica delle deliberazioni di Giunta comunale n. 43, n. 44 e n 45 del 22 maggio 2020, recanti Variazioni di Bilancio ai sensi dell’art. 250, comma 2, del D.lgs. n. 267/2000.
-Approvazione regolamento in materia di imposta municipale propria (ai sensi della legge 27/12/2019 n. 160 TARI (Tassa rifiuti) – Determinazione delle tariffe per l’anno 2020 in applicazione di quanto stabilito dall’art. 107, comma 5 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni in legge 24 aprile 2020, n. 27.
-Piano delle alienazioni e valorizzazioni Immobiliari.
-Legge n.131/1983 e TUOEL n. 267/2000 – art.172, lett. b) – Verifica delle quantità e qualità delle aree e dei fabbricati da destinare alla residenza ed alle attività produttive e terziarie per il 2020.
-Esame ed approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2020-2022 del Documento Unico di Programmazione, come risultante dalla nota di aggiornamento e dei relativi allegati.
-Riconoscimento di legittimità di spese derivanti da lavori di somma urgenza di cui all’art. 163 del d.lgs n. 50/2016, ai sensi dell’art. 191, comma 31 ss.mm. e dell’art. 194 del d.lgs n. 267/2000
IL TEMA PIU’ CALDO

Prima di affrontare i temi giornalieri, quello più caldo è stato presentato dall’assessore Marco Ambrogio il quale ha nominato la determina incriminata: la numero 855 del 17 luglio scorso, con la quale la dirigente del settore welfare di Palazzo dei Bruzi, Matilde Fittante, ha bandito la gara di affidamento dei servizi domiciliari a chiamata per il periodo agosto-settembre-ottobre 2020, riducendo il numero delle ore di lavoro mensile dei 34 addetti da 80 a 25. Dunque, ognuno di loro sarà operativo per soli 60 minuti al giorno.
DISAGI E STIPENDI RIDOTTI
Gli operatori, in questa maniera, guadagneranno una miseria ed i fruitori del servizio di trasporto ed assistenza domiciliare per dializzati e disabili, il cui ticket di accesso ora è triplicato a causa del dissesto, subiranno il disagio della riduzione temporale delle prestazioni.
LE PAROLE DELL’ASSESSORE AMBROGIO
“Siamo mortificati, perché avevamo chiesto all’unanimità di evitare categoricamente che si tagliassero le ore. La soluzione potrebbe essere quella di rettificare la determina, e quindi spalmare il budget disponibile non su tre, ma su due mesi. Per questo c’è stato un’incontro con la regione tra l’assessore De Rose e il suo equivalente Gianluca Gallo, con una richiesta ben precisa: di ampliare la tempistica fino a settembre, in modo tale che con il finanziamento della regione, si riesca a coprire i costi a partire da ottobre.”
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