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Gianluigi Sueva

Cosenza, è nata una stella: Sueva ha incantato tutti nella vittoria di Ascoli

Una prova maiuscola: tanta corsa, un assist e personalità da vendere.

Non stiamo parlando di un veterano della squadra, ma di Gianluigi Sueva, classe 2001. Tanta sorpresa alla lettura delle formazioni. Carretta, dato per titolare alla vigilia del match, finisce in tribuna per piccole noie muscolari. Occhiuzzi decide di buttare nella mischia dal primo minuto il giovane talento di Cittadella del Capo. Un azzardo per molti, ma non sicuramente per il tecnico silano che conosce fin dai tempi di quando allenava le giovanili, le qualità umane e tecniche del calciatore. Come si fa con i giovani, Occhiuzzi con Sueva ha usato la tecnica del “bastone e della carota“.

Gianluigi Sueva (photo IlCosenza.it)
Gianluigi Sueva (photo IlCosenza.it)

Qualche breve spezzone di partita in campionato. Il premio per il suo lavoro e l’impegno nel match di Coppa Italia contro il Parma, negli ultimi 15 minuti. La convocazione e tribuna nella partita in casa contro la Reggiana. Infine la sua prima partita da titolare in serie B ad Ascoli con 20 anni ancora da compiere il prossimo 1° gennaio.

SUEVA “DIAMANTE GREZZO” NELLE MANI DI OCCHIUZZI

La passata stagione per Sueva, nonostante l’interruzione del campionato Primavera per Covid-19, è stata l’annata della sua definitiva consacrazione tra i giovani più promettenti. Sedici presenze con i lupacchiotti, condite da undici goal, hanno permesso al ragazzo di essere inserito quest’anno in pianta stabile in prima squadra. Per Gianluigi la fortuna di essere finito nuovamente nelle mani di Occhiuzzi, un tecnico che lo conosce fin da bambino. Il trainer cetrarese saprà gestire e frenare “l’esuberanza” e i “facili entusiasmi” del ragazzo dopo la splendida partita di Ascoli.

Sueva andrà “coccolato” e gestito con pazienza: troppo alto il rischio di bruciare il ragazzo dopo qualche prestazione sottotono. Il calcio è pieno di esempi di giovani di enorme talento che poi si sono persi per strada. Ad Occhiuzzi il compito di gestire il “diamante grezzo”  della “cantera rossoblù” e farlo brillare con il tempo di luce propria.

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