Dimissioni a sorpresa nell’ultimo Consiglio comunale dell’anno: sono quelle annunciate ieri da Enzo Paolini, da tempo nelle file del centrosinistra nonchè candidato a sindaco di Cosenza sia alle ultime amministrative del 2016 che in quelle del 2011 che hanno visto trionfare il rivale Mario Occhiuto. Il consigliere ha spiegato i motivi della sua decisione in un accorato discorso in cui non ha risparmiato attacchi nei confronti dei colleghi della sua stessa parte politica, rivolgendosi nel contempo anche alla attuale maggioranza, colpevole, a suo dire, di aver leso alcuni principi cardine della democrazia.
Paolini non avrebbe escluso la possibilità di proseguire la sua attività politica in diverse forme e magari convergendo in altri gruppi; il suo commiato è stato reso pubblico tramite un messaggio postato sulla pagina Facebook da lui gestita: “Oggi ho rassegnato le dimissioni da consigliere comunale di Cosenza. Non è che non vi sia politica, ce n’è tanta nel Paese, l’abbiamo visto il 4 dicembre dello scorso anno quanto la difesa del senso profondo della convivenza civile, rappresentata dalla nostra Costituzione, ci ha spinti ad una partecipazione intensa, convinta, motivata e informata. Dunque la politica e la passione civile vivono nella nostra città e nelle nostre case, ma non sono qui non sono più nelle istituzioni arbitrariamente composte da organismi alieni alla democrazia nelle quali sediamo noi come inconsapevoli o compiacenti strumenti di chi ha abusivamente occupato le stanze delle decisioni politiche. Le ha occupate – e le occupa – senza diritto e senza mandato popolare.
La politica, quella fatta in nome del popolo, è altro, ed allora, fermo restando il rispetto e l’ammirazione personale per quanti di voi si battono valorosamente in nome di una propria idea o di un proprio ideale, io penso di essere fuori posto, o meglio, che questo non sia il mio posto“.
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