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macchina polizia Amantea

Cosenza, estorsioni con “cavallo di ritorno”, arrestata banda di ladri

Quattro persone arrestate per furto d’auto ed estorsione

 

macchina poliziaUsavano il metodo del “cavallo di Ritorno per estorcere denaro, rubavano l’auto e dopo un pò contattavano i malcapitati proprietari chiedendo somme di denaro per restituire le vetture.

E’ quanto è emerso da un’indagine della polizia giudiziaria che ha fermato quattro persone, due sono finite in carcere ,una ai domiciliari e un’altra ha avuto l’obbligo di soggiorno.

Le telefonate per contattare i proprietari dei veicoli rubati venivano effettuate da una cabina di Rende.Le estorsioni variavano dai 500 ai 1.500 euro. I soldi venivano recapitati dalle vittime con dinamiche quanto meno singolari, un cordiale caffè con il quale gli estorsori venivano anche ringraziati per il servizio offerto.Un fenomeno, ormai culturalmente radicato in città dove il numero dei furti supera le 200 denunce mensili.Altissima la percentuale di ritrovamenti delle proprie auto segnalato dalle vittime entro i primi tre giorni dalla denuncia.

Laconico il commento del Questore Luigi Liguoro “il fenomeno del cavallo di ritorno,visti i tanti ritrovamenti segnalati dagli stessi proprietari delle auto, conferma quanto sia ormai radicato nella cultura calabrese”.

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