“Un capoluogo debole è una provincia debole: la verità dietro le parole del senatore Occhiuto”. In queste ore il senatore Mario Occhiuto è stato ingiustamente attaccato per aver sollevato un tema cruciale: il rischio che una Cosenza debole indebolisca tutta la provincia, inclusa Corigliano-Rossano.

Le sue parole non sono un attacco a Corigliano-Rossano, ma un riconoscimento del suo enorme potenziale: con il porto, l’estensione territoriale e la crescita economica, questo territorio ha tutte le caratteristiche per essere un polo di sviluppo, che presto sarà dotato anche di un importante presidio sanitario, l’ospedale hub della Sibaritide, il cui processo di realizzazione è stato riavviato soprattutto per merito del Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, con determinata volontà di portarlo a compimento in tempi brevi.
Tuttavia, senza un capoluogo forte e una provincia solida, nessun territorio potrà crescere davvero. Cosenza debole significa tutta la provincia debole. Occhiuto non ha fatto altro che evidenziare una realtà scomoda: se non si rafforza il ruolo di Cosenza come capoluogo attraverso la fusione, tutta la provincia rischia di perdere centralità e servizi fondamentali.
La sua riflessione è un appello all’unità, non alla divisione: una provincia unita e un capoluogo forte sono l’unico modo per garantire futuro e sviluppo per tutti i territori. La sfida è chiara: o scegliamo la fusione che vuol dire unione e progresso o ci condanniamo all’immobilismo e al declino. Per il bene di tutti i cittadini amministrati, auspichiamo che i toni del confronto sui temi referendari si riconduca all’equilibrio evitando che, per autoreferenze territoriali, il dibattito si sposti sul terreno dello scontro politico.
Firmato, i consiglieri comunali di opposizione:
Caruso
Cito
D’Ippolito
Dodaro
Luberto
Lucanto
Ruffolo
Spadafora
Spataro
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