il Centro Polifunzionale sorgerà a Palazzo Gervasi, in pieno centro storico, e servirà come punto di riferimento per gli immigrati extracomunitari regolari
Il Centro Polifunzionale di Cosenza è quasi pronto: i lavori verranno terminati entro il mese di luglio e nel prossimo autunno verrà inaugurato ufficialmente diventato un vero punto di riferimento
per l’integrazione degli immigrati extracomunitari regolari.
Sta nascendo a Palazzo Gervasi (in Via Cafarone), storico edificio che è stato sede della I Circoscrizione del Comune di Cosenza e gli ultimi dettagli sono stati svelati in una conferenza stampa al Teatro Rendano alla quale ha partecipato il presidente della Provincia, oltre che sindaco di Cosenza, Sindaco Mario Occhiuto.
Il Centro diventerà sede di laboratori per la formazione linguistica e la mediazione linguistico-culturale, ma anche di un Internet Social Point con 13 postazioni operative e di uno spazio di socializzazione e ristoro per le donne immigrate. Inoltre ci saranno una sala multi-culto e una sala del commiato, un centro di accoglienza diurna per minori figli di immigrati con attrezzature e arredi per lo svolgimento di attività ludiche, motorie e didattico-pedagogiche, e uno sportello di orientamento per l’inclusione degli immigrati extracomunitari regolari che funzionerà due volte a settimana e prevede colloqui di orientamento al lavoro e alla formazione per l’integrazione socio-lavorativa di soggetti con deficit di opportunità.
Mario Occhiuto ha ringraziato il precedente Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, “perché in realtà le somme riferite al finanziamento del progetto erano andate perdute e siamo riusciti, grazie al suo intervento presso il Ministero dell’Interno, ad ottenere una proroga di due anni e a recuperarle evitandone l’azzeramento. Inoltre abbiamo intanto recuperato un immobile nel centro storico e questo non è un fatto secondario”.
Il Centro Polifunzionale sarà strategico in una città che vive anche di immigrazione:“Ci sforziamo per garantire quei servizi che possono essere di supporto ai processi di integrazione e di inclusione sociale. Cosenza è una città nella quale esiste questa forma di democrazia urbana nella quale tutti possono utilizzare i servizi e anche dagli extracomunitari possono venire significativi contributi alla nostra comunità. Siamo per la massima integrazione, purché sia rivolta ad atteggiamenti positivi”. All’incontro erano presenti anche il direttore dei lavori di recupero e adeguamento, l’ingegner Michele Fernandez, oltre all’ingegner Elvira Azzato e alla dottoressa Giuliana Misasi, dirigente del settore welfare del Comune, oltre ai rappresentanti delle associazioni di volontariato presenti sul territorio cosentino.
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