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Cosenza, il dibattito sul bilancio di previsione approvato in Consiglio comunale

L’intervento dell’Assessore Pina Incarnato sulla convalida della deliberazione del Consiglio comunale avente ad oggetto l’adesione al principio di consumo di suolo zero

Dopo la relazione del dirigente del settore Bilancio e Risorse finanziarie, Giuseppe Bruno, è intervenuto il Presidente della commissione bilancio Gianfranco Tinto che, dopo aver formulato gli auguri al consigliere Francesco Luberto per la nascita del nuovo gruppo al quale ha aderito e che guida, ha sottolineato che non c’era molto da aggiungere alla relazione di Bruno che ha considerato ampiamente esaustiva. Quindi Tinto ha rivolto un ringraziamento ai componenti la commissione bilancio e ai capigruppo che hanno, durante i lavori della stessa commissione, “contribuito a formulare osservazioni, indicazioni e proposte”.

Consiglio comunale di Cosenza

Il Presidente della commissione bilancio si è soffermato anche sulla vendita dell’immobile di via degli stadi all’ASP che “dà nuova linfa al Comune” e sul parere favorevole del collegio dei revisori dei conti.

Subito dopo, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giuseppe D’Ippolito ha depositato alla presidenza una mozione, presentata dai gruppi di minoranza, impegnando il Sindaco, la Giunta e tutti i Dirigenti Comunali, affinché l’Amministrazione utilizzi le somme provenienti dall’alienazione all’ASP dell’immobile di via degli Stadi per un importo di 5 milioni di euro, “soltanto per investimenti che mirino all’arricchimento del patrimonio del Comune di Cosenza e, quindi, a titolo esemplificativo, ma non certamente esaustivo e senza voler necessariamente limitare le possibili scelte al Sindaco ed alla Sua Giunta – acquisire immobili di pregio storico artistico (ad esempio il Teatro Morelli), acquisire immobili di utilità funzionale per i servizi pubblici di questo Ente (come i locali in Piazza dei Bruzi); – ristrutturare immobili di proprietà comunale ad uso ufficio (ad es Pal. Ferrari) ristrutturare immobili di edilizia residenziale pubblica, riqualificare, previo esproprio, lotti di terreni abbandonati e, in ultima istanza, ogni possibile arricchimento del depauperato patrimonio comunale, anche in ottica del risanamento delle casse del Comune”. Con riferimento alla mozione presentata dai gruppi di minoranza il consigliere D’Ippolito, nella sua illustrazione, ha sottolineato che “le somme provenienti dalla vendita dell’immobile di via degli stadi, sono state allocate nel Titolo secondo ed attualmente sono poste alla base della programmazione per opere, che si potrebbero impropriamente definire di manutenzione straordinaria, nello specifico relativamente a: sistemazione del suolo, del manto stradale, dei servizi e per edilizia scolastica che, quindi, non possono essere utilizzate per spese corrente, ma soltanto per investimenti”.

La mozione della minoranza, successivamente posta in votazione, è stata respinta dalla maggioranza con 20 voti, contro i 5 della minoranza.

E’ poi intervenuto il consigliere Francesco Luberto, neo capogruppo dell’appena costituito gruppo “Azzurri per Cosenza”.

Luberto si è detto “emozionato e onorato” per il ruolo che ricopre per la prima volta e che ne aumenta il senso di responsabilità. Il consigliere di “Azzurri per Cosenza” afferma di aver affrontato serenamente la nascita del nuovo gruppo, “felice di far ritorno in un partito (il riferimento è a Forza Italia) nel quale ho sempre militato”. A questo proposito Luberto ha ringraziato i vertici dello stesso partito per l’accoglienza calorosa che gli hanno riservato. Quindi ha rivolto un saluto ai colleghi del Consiglio ribadendo che il suo “sarà un impegno che sarà assolto con serietà, responsabilità e dando il massimo impegno. Mio padre fu tra i primi, a suo tempo, ad aderire a questo partito”. Chiusa questa parentesi, Francesco Luberto è entrato nel merito della pratica di bilancio all’attenzione del consiglio, sviluppando alcune riflessioni.

Fermo rimanendo l’aspetto contabile, sul quale nulla si può dire – ha detto Luberto – ci sono delle questioni che meritano un supplemento di attenzione. Sono contento che si registri un aumento nelle casse comunali, ma questo non è legato al virtuosismo organizzativo e amministrativo, ma al fatto che grazie alla procedura ex art. 268 del Tuel, è stato consentito di spalmare in vent’anni la situazione deficitaria nella quale versano le casse comunali”. Con riferimento alla presa di posizione del Sindaco nei confronti di Municipia, il consigliere Luberto ha considerato giusta la recriminazione del primo cittadino nei confronti dell’agente della riscossione. “Il disagio – ha detto – viene vissuto da tutta la cittadinanza e c’è una estrema confusione. Il fatto, poi, che non sia stato previsto il nuovo bando di gara, non consente di delineare le azioni per ottenere una riscossione efficace”. Altra riflessione Luberto l’ha dedicata alla situazione degli impianti sportivi. “Un anno fa si era deciso di affidare un attento monitoraggio anche con riferimento ai canoni dovuti dai gestori degli impianti ad alcuni collaboratori esterni. Ora il consigliere delegato al patrimonio Antonello Costanzo ha annunciato sulla stampa l’istituzione di una task force, ma in verità si tratta – ha aggiunto Luberto – di una task force già presente”. Lubertro ha infine chiesto di sapere a che punto è l’attività dell’OSL e una quantificazione presunta della massa debitoria.

Nel corso della seduta del consiglio è intervenuta anche la consigliera Bianca Rende che ha sottolineato la positività del parere del collegio dei revisori dei conti che ha riconosciuto la coerenza interna, la congruità e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilancio. “Meritorio e meritevole il lavoro del dirigente Bruno – ha detto Bianca Rende – condotto sempre con la vigilanza del Ministero competente. Stiamo facendo i compiti e ci presentiamo al cospetto del Ministero con un parere positivo, anche se con osservazioni. Va detto che non un euro è stato assegnato alle partite vincolate. Occorre migliorare la redditività dei beni dell’Ente (come ad esempio nel caso degli impianti sportivi)”. Bianca Rende ha considerato, inoltre, non secondario il tema dei parcheggi. “Persiste ancora una volta la difficoltà di poter leggere la visione politica dell’Amministrazione quali siano le priorità. Se facessimo la proposta di allargare le aree delle strisce blu, avremmo nuovi introiti che potrebbero finanziare interventi di tipo sociale. A questo proposito avevamo presentato una serie di proposte che il Presidente del consiglio aveva inserito anche in un primo ordine del giorno. Bisognerà – ha aggiunto Bianca Rende – lavorare in termini di variazioni di bilancio, cercando di andare incontro alle istanze della popolazione”. Altre questioni sollevate dalla consigliera Rende hanno riguardato la necessità di conoscere in anticipo un Piano degli interventi che l’Amministrazione andrà a realizzare, la vicenda dell’Amaco, ancora sub judice, “mentre i servizi non sono garantiti e spesso gli studenti vengono lasciati a piedi”. A questo proposito la consigliera comunale ha indirizzato una sollecitazione al curatore di Amaco affinché garantisca il servizio, in attesa che il giudice si pronunci. Quindi, ha espresso apprezzamento per la presa di posizione del Sindaco su Municipia e ha chiesto interventi più incisivi per la pulizia della città, riconoscendo il miglioramento dello spazzamento delle strade, ma esprimendo riserve sulla raccolta differenziata “che continua ad andare male”. Rende ha chiesto sull’argomento un cambio di passo, non di tipo sanzionatorio, ma che valga a far rispettare ciò che è stato stabilito nel regolamento sul decoro urbano approvato in consiglio. Un’altra richiesta la consigliera l’ha avanzata affinché siano riviste le tariffe della mensa scolastica per andare incontro alle famiglie (“il dirigente ha detto che i margini ci sono”). Infine ha chiesto al Sindaco di “conoscere a che punto sono le procedure concorsuali, in quanto la qualità dei servizi resi dipende molto dalla carenza di personale”.

Anche il consigliere Michelangelo Spataro, intervenuto subito dopo, si è congratulato con il Sindaco Franz Caruso per la presa di posizione su Municipia. “E’ un problema serio – ha detto – . Stanno arrivando richieste di pagamento dei tributi relative all’anno 2022 e che si riferiscono a somme già pagate. Il servizio è da rivedere, eppure Municipia ha più personale e dovrebbe aprire i suoi uffici quotidianamente al pubblico. A molti anziani viene risposto che bisogna telefonare – ma il telefono non risponde – o entrare nella piattaforma con lo spid e fare la prenotazione”. Altri rilievi Spataro li ha mossi sulla pulizia della città che “lascia a desiderare” e sulla presenza di buche (ha portato l’esempio di via Tancredi, “una delle due strade principali che portano all’autostrada e che è diventata un colabrodo”. Sul fronte dei trasporti Spataro ha, infine, evidenziato la necessità di dar vita, per come si era tentato, al Piano della mobilità urbana”.

Sulla mozione proposta dai gruppi di minoranza e concernente il diverso utilizzo delle risorse provenienti dalla alienazione dell’immobile di via degli Stadi ha chiesto di intervenire l’Assessore alla manutenzione Francesco De Cicco.

La proposta della minoranza – ha subito detto De Cicco – non è a favore dei cittadini. E’ la prima volta che ci viene chiesto di spendere diversamente queste risorse, Non sarebbe giusto nei confronti della città”. Quindi De Cicco ha precisato che per la bitumatura a tappeto di via 24 maggio e per quella di via Tancredi, il cui inizio è stato annunciato per lunedì prossimo, le risorse sono diverse e non riguardano quelle derivanti dalla vendita dell’immobile di via degli Stadi.

L’Assessore De Cicco ha condiviso la presa di posizione del Sindaco su Municipia e ha colto l’occasione per fare anche autocritica affermando che gli uffici demografici non possono restare aperti tre giorni a settimana.

Per l’Assessore “la pulizia della città è migliorata rispetto al passato ed è sotto gli occhi di tutt, ma bisogna combattere contro l’inciviltà”.

La consigliera Alessandra Bresciani, intervenuta successivamente, ha sollecitato una richiesta già avanzata nel precedente consiglio comunale: quella, cioè relativa alle risposte attese dai cittadini meno abbienti che hanno partecipato all’Avviso pubblico per accedere al “Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, contributo per l’anno 2022. “Sono 570 – ha ribadito Bresciani – gli inquilini ritenuti idonei e che hanno presentato domanda nei primi mesi dello scorso anno, per richiedere il contributo fitto casa relativo all’anno 2022. Auspico una celere rendicontazione da parte del settore welfare a favore di questi cittadini meno abbienti.”. Con riferimento alla questione degli uffici dei servizi demografici aperti solo tre volte a settimana, Alessandra Bresciani ha ricordato che tre volontari della Consulta intercultura hanno messo a disposizione la loro competenza, per contribuire all’apertura dell’ufficio il giovedì, “ma le autorizzazioni sono in attesa delle firme”.

La consigliera Concetta De Paola, Presidente della commissione lavori pubblici e risorse umane, ha ricordato il lavoro dell’organismo consiliare da due anni e mezzo a questa parte ed il piano triennale delle opere pubbliche con circa 130 milioni di euro di investimenti. De Paola ha elencato alcune delle opere in cantiere e che riguardano la rigenerazione dei quartieri, la realizzazione di nuovi asili, la ristrutturazione di edifici di edilizia residenziale pubblica, oltre i lavori di riqualificazione del Teatro “Rendano”. “A breve – ha aggiunto – bandiremo i concorsi per fronteggiare la carenza di personale. In due anni e mezzo l‘Amministrazione comunale ha lavorato tanto, sin dal suo insediamento, con tanti problemi, ma anche tanti sforzi”.

E‘ stata poi la volta del capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Spadafora che, nel preannunciare il suo voto contrario al documento contabile, ha spiegato che questo orientamento “non nasce dal fatto che il bilancio presenta vizi di regolarità tecnico-amministrativa, perché da questo punto di vista è stato elaborato nel migliore dei modi, ma perché le somme che derivano dall’alienazione dell’immobile di via degli Stadi potevano essere investite diversamente, ad esempio per ristrutturare immobili di edilizia residenziale pubblica. “Non tutto ciò che è stato programmato – ha poi chiarito Spadafora – è tutto sbagliato. Siamo per esempio lieti degli interventi che sono stati programmati su via 24 Maggio e su via Tancredi. Ma auspichiamo che gli interventi siano fatti anche nelle zone periferiche, soprattutto nelle frazioni”Quindi Spadafora ha chiesto attenzione per le famiglie meno abbienti al fine di essere ammesse alle agevolazioni sulla TARI. Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia si è complimentato con il Sindaco per l’iniziativa nei confronti di Municipia. “Ho da tempo fatto rilevare questo stato di cose – ha precisato Spadafora – e le lamentele dei cittadini. Non so in che termini, ma dobbiamo invertire la rotta, eliminando le criticità attuali che vanno dalle difficoltà di accesso agli uffici per gli utenti, alle cartelle già pagate delle quali viene richiesto una seconda volta il pagamento. Dobbiamo anche intervenire per riaprire l’Ufficio tributi che è attualmente chiuso per il pensionamento dell’ultimo funzionario comunale che era rimasto negli uffici”.

Nel successivo intervento, il capogruppo del PD Francesco Alimena, preannunciando il suo voto favorevole, ha ricordato che “da quando ci siamo insediati le pratiche di bilancio arrivano per tempo, per l’immane sforzo che viene fatto”. E a questo proposito ha ringraizato la Giunta, il dirigente Bruno e gli uffici. Sui 5 milioni di euro derivanti dalla vendita dell’immobile comunale di via degli Stadi, Alimena ha sottolineato che “danno respiro alle casse comunali”. Rilievi critici il capogruppo PD ha riservato alla mozione della minoranza, sia nel metodo che nel merito, invitando l’aula a respingerla.

Dopo Alimena è intervenuto il consigliere Giuseppe Ciacco che ha definito “un risultato clamoroso quello conseguito dall’Amministrazione comunale con l’approvazione del bilancio di previsione”. Quindi ha letto le motivazioni del parere favorevole del collegio dei revisori (di cui è stata fornita anticipazione nel comunicato di ieri). “Mi fa strano che la minoranza non voti questo bilancio – ha detto ancora Ciacco- perché è un documento che riporta alla normalità i conti del Comune, in presenza peraltro di un organismo terzo e parziale che certifica tutto questo. Tra l’altro c’è da dire che l’Amministrazione comunale, per la prima volta, investe senza etero-finanziamenti. E’ – questa – la più seria azione politica che abbiamo messo in campo”.

L’illustrazione da parte dell’Assessore Incarnato del punto all’ordine del giorno sul consumo di suolo zero

E’ stata, infine, come ricordato, approvata all’unanimità la convalida della deliberazione del Consiglio comunale n.27 del 2016, avente ad oggetto l’adesione al principio di consumo di suolo zero di cui all’articolo 27 quater, comma 2, della legge regionale n.19 del 2002 e sue modifiche ed integrazioni. Quest’ultimo punto è stato illustrato in aula dall’Assessore all’urbanistica Pina Incarnato.

Oggi sottoponiamo all’attenzione del Consiglio comunale – ha detto in apertura di intervento l’Assessore Incarnato – la convalida dell’atto relativo al principio di consumo di suolo zero contenuto all’interno del Piano strutturale comunale (PSC). Non appena abbiamo messo in ordine il procedimento, abbiamo dato riscontro a quelle che erano state le richieste avanzate dalla Regione Calabria e disattese da diverso tempo. La Regione è Ente sovracomunale preposto alle verifiche, pertanto non potevamo lasciare in sospeso quelli che erano state le richieste di chiarimento sul procedimento.

E’ bene, però, – ha rimarcato Pina Incarnato – fare un passaggio rispetto alla normativa. La redazione del Documento preliminare – ha chiarito Incarnato – è stata affidata nel 2009 e, nel 2010, sono state presentate e approvate le linee guida per la redazione del PSC. La normativa sul principio del consumo di suolo zero viene adottata dalla Regione Calabria nel 2015, con una integrazione della Legge regionale n.19 del 2002 e viene introdotta la possibilità di adesione al principio di consumo di suolo zero che è una misura volta alla tutela delle aree agricole con incentivazione della pratica della rigenerazione urbana: meno costruito, più riqualificato. Il Comune doveva approvare un documento che rispecchiasse un dimensionamento delle superfici edificabili. Pertanto, nel 2026 viene deliberata la documentazione con l’analisi ricognitivadelle quantità delle aree e dei volumi non utilizzati ed ancora disponibili con contestuale adesione al consumo di suolo zero.

E’ del 2016 una deliberazione di Consiglio comunale, la n.27 che aderisce all’art.27 quater, comma 2, della legge regionale n.19 del 2002 e sue modifiche ed integrazioni.

La Regione a quel punto chiede dei chiarimenti che- ribadisco – sono rimasti disattesi e questi chiarimenti hanno tratto origine dal fatto che gli atti adottati sulla base del procedimento ex art.27 quater, secondo la Regione, non avevano rispettato appieno l’iter normativo, alla luce anche delle modifiche nel frattempo intervenute. Nella successiva modifica, infatti, il comma 5 espressamente prevede che, contestualmente alla delibera di adesione di cui al comma 2, i comuni possano adottare il documento preliminare o recepire lo stesso, se già adottato, previa verifica, con esito favorevole, in ordine alle coerenze oltre gli obiettivi e strategie generali del Piano in corso di redazione e gli esiti dell’analisi ricognitiva. Considerato che il Comune, con deliberazione n,51 del 2016, n.27 del 2016 e 29 del 2017, ha approvato la documentazione di analisi ricognitiva ed ha recepito il documento preliminare, coerentemente con la facoltà prevista dall’art.27 quater; che dal punto di vista sostanziale affinché il nuovo strumento di pianificazione, per essere coerente al consumo di suolo zero deve dimensionare le aree edificabili non superiori alle superfici individuate come edificabili nel precedente strumento urbanistico (Piano Regolatore Generale) la carenza evidenziata dalla Regione è da ritenere un vizio formale ai sensi dell’art.21, comma 2 della legge 241 del ‘9o che ravvisa la indubbia sussistenza delle ragioni di interesse pubblico volto alla conclusione dell’iter avviato e nell’approvazione del PSC. Ecco perché – ha concluso Pina Incarnato – ritengo fondamentale l’approvazione di questo atto, da parte del Consiglio comunale, perché è l’input necessario verso l’approvazione del Piano Strutturale Comunale che diventa un atto che la città ci richiede e che di certo porterà al miglioramento rispetto ad una normativa urbanistica, il PRG, che non è più in grado di sostenere le sfide cui siamo chiamati”.

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