Nulla è più importante del coinvolgimento degli studenti al riciclo e alla tutela dell’ambiente, a tal proposito il progetto “Riciclandia” inscena la magia del Mago di Oz

“Scopo di questo progetto – ha spiegato Debora Falcone – in un’epoca che definisco usa e getta non solo con gli oggetti ma spesso anche con le persone, è anche quello di far riflettere sul principio della trasformazione. Vorremmo insegnare ai bambini che riciclare gli oggetti in disuso fino a dargli una nuova vita è un’occasione per imparare a dare una nuova vita anche a se stessi, attraverso l’accettazione e l’accoglienza di sé.”
“Nello specifico – ha affermato – si vuole potenziare l’autostima dei bambini mediante l’individuazione di strategie creative che permettano di accrescere la fiducia in loro stessi e di promuovere le relazioni tra pari favorendo la cooperazione. L’utilizzo di un laboratorio di riciclo di oggetti rappresenta un metodo indiretto attraverso il quale favorire lo sviluppo di alcune competenze fondamentali e utili, specie se acquisite in età scolare. Una di queste competenze è la creatività, risorsa che stimola le capacità di adattamento ma anche le capacità di apprendimento. I bambini imparano giocando e attraverso il gioco scoprono e sperimentano se stessi. Questo processo, spesso dato per scontato, è una parte importantissima della formazione, della storia di ognuno di noi. Bambini e ragazzi creativi saranno adulti creativi, capaci anche di meglio risolvere i problemi della vita quotidiana. Un adulto che ha sperimentato l’uso della creatività da bambino sarà maggiormente in grado di trovare soluzioni differenti ed efficaci alle problematiche della vita.”
“Riciclandia: a scuola di creatività” confluisce, dunque, all’interno del filone di attività legate all’ecosostenibilità di Cosenza. Ha concluso il dirigente scolastico Massimo Ciglio, presente in qualità di rappresentante dell’IC Spirito Santo di Cosenza. Saranno infatti gli alunni della sua scuola a venire coinvolti nei laboratori previsti dal progetto. “E’ proprio dalle scuole – afferma il dirigente – che bisogna partire per promuovere queste tematiche, per educare al senso civico e al senso di responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti della città in cui vive.”
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