Il suo nome gode ormai di una certa popolarità, il quibus ricorrente tra i tifosi rossoblu in questi giorni è: “Gennaro Tutino tornerà a vestire la maglia del Cosenza nella prossima stagione di serie B?”.
Il giovane attaccante è un prodotto della cantera del Napoli, nella quale è cresciuto a suon di gol e colpi d’alta scuola. L’estro di cui lo ha dotato madre natura gli ha garantito fin dalla tenera età la considerazione degli addetti ai lavori. Alla fine del 2013 è arrivato anche il riconoscimento di miglior giocatore dell’anno della primavera partenopea.
Merito soprattutto della pregevole segnatura realizzata nella finale di andata della coppa Italia primavera allo “Juventus Stadium”, che gli ha permesso di gelare il folto pubblico di fede bianconera. Seguono anni di apprendistato tra serie B e serie C, fino all’approdo a Cosenza nella scorsa estate. Insieme a lui nel pacchetto spedito da Napoli c’è Luca Palmiero, un altro elemento proveniente dal settore giovanile degli azzurri.
Per entrambi sarà la stagione della consacrazione definitiva, Tutino in particolar modo diventa protagonista della promozione dei lupi. Il gol messo a segno nella finale lo consegna alla storia e gli permette di entrare definitivamente nel cuore dei tifosi. Domani 30 giugno, sempre a braccetto con Palmiero, farà ritorno alla casa madre. Non è un mistero che la massima aspirazione del 25 rossoblu sia quella di svolgere il ritiro precampionato a Dimaro alle dipendenze di mister Ancelotti.

Il suo destino però potrebbe essere deciso prima, alla finestra ci sono diversi club intenzionati ad accapparrarselo. C’ha provato il Genoa ad acquistarlo a titolo definitivo per poi girarlo in prestito al Pescara. A tal proposito è intervenuto anche il ds degli abruzzesi Luca Leone, che nei giorni scorsi si è detto sicuro del buon esito della trattativa.
Il Napoli pare abbia dato il veto, non vuole privarsi del suo gioiellino e, forte di un contratto triennale, vuole continuare nella sua opera di valorizzazione del giocatore. Non appena riterrà concluso il percorso di formazione potrebbe pensare seriamente di lanciarlo in prima squadra. Non c’è dubbio che Cosenza, dove Tutino è già perfettamente integrato nei meccanismi di mister Braglia nonché idolo della tifoseria, sia il posto ideale dove consentirgli di sbocciare definitivamente.
È così che tenacemente il ds Trinchera non mollerà la presa nemmeno per un attimo, nella speranza di poter regalare a mister Braglia le sue prestazioni per almeno un’altra stagione. Le possibilità che l’operazione possa essere portata in porto aumentano. E tutta Cosenza sportiva spera di riabbracciarlo nuovamente in quel di S.Giovanni in Fiore.
(Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it)
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