Consigliere, in merito alla questione Amaco lei durante la seduta del consiglio comunale, ha giudicato la richiesta di rinvio del Presidente Mazzuca inopportuna “perché – ha detto – si tratta di una questione seria che riguarda non soltanto i lavoratori, ma anche gli utenti”.
Sì, è vero. Perché noi come consiglio comunale abbiamo il compito di rappresentare i cittadini, quindi in questo caso gli utenti. Dobbiamo pensare a ripristinare la qualità di questo servizio, perciò ci interessa affrontare alla luce del sole questa vertenza e capire quali sono le prospettive.
Sia nel caso di accoglimento del ricorso, sia in caso di conferma del fallimento.
A quel punto bisognerà capire il Comune di Cosenza cosa avrà intenzione di fare. Vorremmo inoltre che la deputazione regionale, in accordo con quella nazionale, incalzasse la Regione per chiedere quali sono le intenzioni di salvaguardia di un’azienda che non solo presenta 132 posti di lavoro, ma che serve un’utenza molto ampia. Io ho portato il caso dell’ATAM, l’azienda municipalizzata di Reggio Calabria che era in condizioni ben peggiori ma è stata salvata nel 2012, quando intervenne anche il Ministero dei Trasporti. Dovremmo offrire soluzioni analoghe e non continuare a muoverci in comitati ristretti di cui la città non sa nulla.

Lei ha espressamente chiesto un tavolo tecnico per discutere sulla vicenda
Abbiamo presentato una risoluzione, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale, in cui chiediamo che si insedi un tavolo tecnico con la Regione Calabria.
Vorremmo che si andasse a indagare quali potrebbero essere le soluzioni tecniche per salvaguardare i posti di lavoro e per rilanciare il servizio. Attraverso la ricapitalizzazione dell’azienda e i nuovi servizi si può ridare linfa vitale. Soprattutto occorre sbloccare i mezzi. Perché Cometra non consente ad AMACO di utilizzare i nuovi mezzi che sono invece parcheggiati? Nessuno vuole fornire le garanzie a un’azienda in crisi. Ecco dove la pressione politica può servire.
A quali nuovi servizi penserebbe?
Ad esempio penso all’allargamento delle strisce blu, alla riscossione dei crediti antichi verso la Regione o ai nuovi contributi del Ministero dei Trasporti
Secondo lei la politica locale ha fatto poco per Amaco?
Io non ho letto dichiarazioni del Presidente della Giunta Regionale e neanche dei consiglieri regionali e dei deputati. Si limitano a esprimere solidarietà, ma la solidarietà non basta. La politica ha il dovere di offrire delle soluzioni. Il nostro compito è quello di salvare le aziende e non di aspettare che i tribunali si pronuncino. Altrimenti celebriamo la morte di Amaco. E’ questo quello che vogliamo? Io non penso.
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