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Cosenza lancia il bando per la gestione del centro polifunzionale per immigrati

Dopo aver ristrutturato Palazzo Gervasi l’ammistrazione comunale di Cosenza indice il bando per affidarne la gestione

bandoGrazie ai fondi del Pon sicurezza 2007-2015 e alla direzione dei lavori dell’ingegnere Michele Fernandez, Mario Occhiuto, primo cittadino cosentino, ha potuto restituire alla città uno dei suoi spazi e creare quello che sarà il centro polifunzionale per l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati.

“Un intervento – spiega Fernandez – di circa 1.100.000 euro, che ha consentito il recupero di tutto il primo piano di proprietà del Comune, con l’utilizzo di particolari tecniche, considerato che la parte restante del palazzo è abitata da privati, nonché l’acquisto di tutti gli arredi e le attrezzature necessarie alle attività del centro polifunzionale”

Adesso il bando sarà volto a ricercare chi potrà gestire nel migliore dei modi il centro polifunzionale: “Oggi abbiamo un’opportunità che ci viene dall’immigrazione – così inizia il suo appello Mario Occhiuto – per fronteggiare la quale necessitiamo di persone qualificate. Il nostro compito è di favorire dei processi, individuando le risorse, ristrutturando gli edifici, promuovendo i bandi. Ma ora è la fase partecipativa, dalla quale ci attendiamo i vostri suggerimenti per partire con il piede giusto, sapendo che non stiamo parlando di un’attività speculativa”

Non sono mancate le proposte da parte di associazioni attive sul territorio, arrivate dopo le linee guide spiegate da Giuliana Misasi, dirigente del settore Welfare. Adesso si aspettano i risultati del bando, sui quali la dirigente è stata molto chiara: “Privilegeremo con maggiore punteggio chi è capace di fare rete e quindi di presentarsi in partenariato e valuteremo la capacità della rete di presentare un progetto di gestione che, fatte salve le linee guida, elabori una proposta innovativa di gestione. Grande attenzione sarà posta alla presenza di tutte le qualifiche indispensabili a gestire le attività proposte, mentre la triennalità di esperienza nel settore dell’immigrazione, prevista dal bando, sarà limitata all’associazione capofila”

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