I consiglieri di minoranza sottoscrivono un documento congiunto: «Presa d’atto tardiva a fine mandato delle difficoltà amministrative. La città non ha bisogno di operazioni d’immagine, ma di risultati».
Le dichiarazioni del sindaco Franz Caruso sulla revoca delle deleghe agli assessori rappresentano una presa d’atto tardiva delle difficoltà che da anni l’opposizione denuncia in Consiglio comunale. Tuttavia, al netto delle parole, resta un elemento fondamentale: ad oggi si tratta soltanto di un annuncio.
I cittadini di Cosenza sono ormai abituati ad assistere a proclami, svolte annunciate e cambi di passo che troppo spesso non si traducono in risultati concreti. Per questo motivo non basta comunicare la revoca delle deleghe. Occorre capire quali siano le reali responsabilità, quali gli obiettivi e soprattutto quali saranno le decisioni conseguenti.
Se il sindaco ritiene che vi siano criticità nell’azione amministrativa, è lecito chiedersi perché queste valutazioni arrivino soltanto oggi, a pochi mesi dalla conclusione del mandato. Dopo cinque anni di governo della città, non si possono attribuire ad altri responsabilità che appartengono innanzitutto a chi ha scelto assessori, programmi e indirizzi politici.
La revoca delle deleghe viene presentata come l’avvio di una nuova fase. In realtà appare come la conferma che la fase precedente non abbia prodotto i risultati attesi. E fino a quando non saranno assunti atti concreti e verificabili, anche questo annuncio rischia di aggiungersi alla lunga lista delle promesse rimaste tali.
Cosenza non ha bisogno di nuove narrazioni politiche. Ha bisogno di risposte, programmazione e risultati. L’opposizione continuerà a vigilare affinché l’ennesima operazione di immagine non si trasformi nell’ennesima occasione perduta per la città.
I consiglieri comunali di opposizione.
Francesco Caruso
Francesco Cito
Giuseppe d’Ippolito
Alfredo Dodaro
Francesco Luberto
Ivana Lucanto
Antonio Ruffolo
Francesco Spadafora
Michelangelo Spataro

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