Tre di questi dirigenti sono stati assolti dall’accusa di aver cagionato il decesso, mentre gli altri due sono stati rinviati a giudizio.
È emerso infatti che le loro condotte non erano omissive, quindi non collegabili all’evento morte. Pertanto si è sgretolato l’impianto accusatorio della procura.
Il tutto era accaduto nel Febbraio del 2022, e dopo due anni questo processo ha avuto una sua prima conclusione.

Nel corso dell’ultima udienza il GUP del tribunale di Cosenza ha emesso le sentenze di proscioglimento. La difesa di uno degli imputati è stata portata avanti dall’Avvocato Alessandro Conforti, specializzato in cause di sanità.
Ora il procedimento penale è ancora pendente per la valutazione di un ulteriore accertamento per gli altri dottori. Il reato contestato riguarda l’art. 113 e 589 cp in relazione all’art. 590 sexies cp.
I processi sanitari di questo tipo sono molto frequenti, soprattutto considerando la situazione problematica della sanità in Calabria. In questo caso però il medico in questione è stato dichiarato innocente.
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