Anche quest’anno il Conservatorio di Cosenza si appresta ad allestire il tradizionale Festival Musica elettronica nel chiostro, giunto alla sua XIII edizione e organizzato dal Dipartimento di Musica Elettronica, proponendo una serie di nuove attività performative che uniscono musica, video, intelligenza artificiale, ma non solo. Gli appuntamenti, che si terranno presso il Chiostro di Portapiana alle 21 e 15, avranno luogo il 16 e il 18 luglio.
Durante la serata dedicata a PianoFace – il volto che suona, che si svolgerà il 16 luglio, il volto umano diventerà strumento e partitura sonora, mettendo in relazione espressività facciale, tecnologia e improvvisazione musicale dal vivo. Ispirato alle sperimentazioni di Mauricio Kagel e Alexander Schubert, e alle ricerche sul volto in videoarte e arte contemporanea (da Bruce Nauman a Marina Abramović, a Cindy Sherman, ORLAN e Hito Steyerl), PianoFace propone una riflessione sui molteplici “piani” espressivi del volto come veicolo di identità, emozione e relazione.
Un’esperienza immersiva e partecipativa che ribalta le dinamiche tradizionali tra performer e spettatore, trasformando l’identità visiva in un atto creativo collettivo; un’occasione per immergersi nel futuro della performance audiovisiva, dove il volto non si guarda più soltanto: si ascolta.
PIANOFACE – DIVERTIMENTI PER MIMO, PUBBLICO, SINTETIZZATORI, PIANOFORTE, COMPUTER E PROIEZIONI
Francesco Pio Serpa, pianoforte e mimo
Mirko Cannizzaro, sintetizzatori
Dennis Malusardi, sintetizzatori
Ivano Morrone, pianoforte e live electronics
Mirjana Nardelli, live electronics e mimo
Costantino Rizzuti, regia del suono e video
Con il coinvolgimento del pubblico nel ruolo di mimo
Il 18 luglio, sempre alle 21 e 15 presso il Chiostro di Portapiana, si terrà il secondo concerto della rassegna dal titolo La computer music in Gran Bretagna. Dutante la prima parte dell’evento verranno presentate due sonorizzazioni originali realizzate dagli studenti del corso di Musica applicata e Tecnico del suono. Giuseppe Filice sonorizzerà un estratto del videogioco Assassin’s Creed: Syndicate, ambientato nella Londra vittoriana.
Domenico Vigna e Tommaso Morrone eseguiranno, con interventi di live electronics di Mirjana Nardelli, la colonna sonora da loro composta di A Journey to Avebury di Derek Jarman (regista britannico noto per il suo stile poetico e sperimentale). Nella seconda parte si entrerà nel cuore della Computer music in Gran Bretagna con l’esecuzione a 8 canali di diffusione delle seguenti opere elettroacustiche: Mortuos Plango Vivos Voco di Jonathan Harvey; Internal Combustion di Jonty Harrison; infine verranno eseguiti il primo movimento, Siren, e l’ultimo, Angelus, dell’opera Two Women del compositore e performer Trevor Wishart, (pioniere del sound morphing).
Le opere saranno eseguite dai maestri Ivano Morrone e Mirjana Nardelli e dagli studenti Gerardo Alighieri, Massimo Berardi e Maria Chiara Lasaracina. Il coordinamento della regia del suono è affidato al maestro Costantino Rizzuti e alla classe di Tecnico del suono: Artur Hvozdac, Mattia Farao, Giovanni Simonetta, Vincenzo Punturo e Pierluigi Vena.

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