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Massimiliano Alvini

Cosenza, pareggio con rimpianto al Barbera: Di Mariano risponde a Fumagalli (1-1)

PALERMO – COSENZA 1-1

40′ Fumagalli, 80′ Di Mariano

PALERMO (4-3-3) 1 Desplanches; 23 Diakité, 32 Ceccaroni, 43 Nikolaou, 3 Lund; 28 Blin (Segre), 6 Gomes, 10 Ranocchia (Vasic); 11 Insigne, 9 Brunori (Henry), 17 Di Francesco (Di Mariano). IN PANCHINA 12 Nespola, 46 Sirigu, 25 Buttaro, 27 Pierozzi, 18 Nedelcearu, 29 Peda, 8 Segre, 14 Vasic, 21 Le Douaron, 7 Di Mariano, 20 Henry.

COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai; 23 Venturi, 55 Hristov, 5 Camporese, 17 Caporale; 11 D’Orazio (Strizzolo), 34 Florenzi (Mauri), 6 Charlys (Kourfalidis), 19 Ciervo; 28 Kouan, 10 Fumagalli (Rizzo Pinna), 9 Sankoh. IN PANCHINA 22 Vettorel, 23 Venturi, 15 Dalle Mura, 2 Cimino, 4 Martino, 24 Mauri, 39 Kourfalidis 20 Rizzo Pinna, 16 Ricciardi, 31 Ricci, 30 Mazzocchi, 32 Strizzolo. ALLENATORE Alvini.

ARBITRO Luca Massimi della sezione di Termoli. ASSISTENTI Stefano Del Giovane della sezione di Albano Laziale e Giacomo Monaco di Termoli. IV UFFICIALE DI GARA Mastrodomenico della sezione di Matera. VAR Daniele Minelli della sezione di Varese. ASSISTENTE VAR Davide Ghersini della sezione di Genova.

AMMONITI: Florenzi, Hristov, Diakité, Kourfalidis, Mauri

MARCATORI: 40′ Fumagalli, 80′ Di Mariano

NOTE: Serata calda, spettatori oltre 20 mila. Recuperi: 3′ e 7′.

Saluta Palermo con un pari di rimpianto (1-1) il Cosenza di Alvini, speranzoso per larghi tratti di portare a casa un (altro) prestigioso successo,dopo quello dello scorso anno firmato Canotto. E invece la zampata di Di Mariano al minuto 80′ ha ridimensionato il punteggio ma non la prestazione silana, ancora una volta all’altezza della situazione e del palcoscenico. Torna in positivo la classifica rossoblù,  una reazione sul campo ai tormenti delle ultime ore.

LE FORMAZIONI

Alvini può contare su Strizzolo e Ricci,già arruolabili ma che battezzano l’esordio dalla panchina. Hristov, Charlys e D’Orazio vincono i rispettivi ballottaggi con Venturi, Kourfalidis e Ricciardi. Insomma,prevale il monoblocco alviniano proposto sin dalle prime apparizioni, almeno fino alla trequarti. È davanti che si registra la novitá Sankoh, all’esordio dal 1′ in coppia con Fumagalli (paga Mazzocchi). Fuori ovviamente il lungodegente Sgarbi e,per scelta tecnica Gyamfi e l’ex promesso sposo alla Spal Zilli (davvero incomprensibile decisione, il tecnico ha preferito il no comment a riguardo).

Sull’altro fronte Dionisi risulta privo,tra gli altri, di Lucioni, Verre, e del portiere Gomis ( sostituito di recente dal sempreverde Tore Sirigu).Nessuna variazione sul tema: a Brunori, Di Francesco e Insigne (ottimo avvio per lui) il compito di pungere Micai. Ci riusciranno poco e male.

LA CRONACA

Primo tentativo rossoblù di Sankoh dopo 90 secondi, il tiro è poco piu che un saluto a Deplanches. Ranocchia è il più temibile nel frenetico avvio dei rosanero, reattivo Micai sul suo destro al 3′. Attorno al quarto d’ora lievita il Cosenza, che reclama un rigore per un fallo (inesistente) su Famagalli e poi porta pericolosità con D’Orazio. Gomes, mvp dei padroni di casa, ha il monopolio della mediana siciliana e per Ciervo la serata si dimostra a tratti complicata. Al 20′ Palermo a un passo dal gol, ma Sankoh salva di testa sulla linea sulla zuccata da corner di Diakite’. Resta alta la pressione dei rosanero. In mezzo a tanto Palermo, il Cosenza sfiora il vantaggio al minuto 32: Ciervo illumina da destra a sinistra, sin dentro l’area, la falcata di D’Orazio che pesca in mezzo uno smaliziato Fumagalli, zampata di rapina e palo scheggiato. La gara ora è divertente: l’onnipresente Micai fa il miracolo su Blin al 33′, sull’ennesima percussione dall’out destro rossoblù, dimostratosi ben presto vulnerabile.

Appena il Palermo abbassa il voltaggio, peró, i lupi passano: è il minuto 40 quando Ciervo, in ripresa da qualche minuto,  trova luce a destra, assist per Fumagalli, che stoppa di petto e calcia di destro al volo, il Palermo nulla può: è vantaggio rossoblù. A quel punto i lupi provano a preservare quanto raccolto e da li’ alla fine del tempo corrono un solo, grande ,pericolo, ma Brunori pasticcia clamorosamente davanti a Micai (47′).

C’é Kourfalidis per un Charlys impacciato all’inversione campo. C’è però anche il Palermo, pericoloso già dopo una manciata di secondi, con Micai che (manco a dirlo) non si fa sorprendere. Ci prova di testa anche Pierozzi, bello lo stacco, la palla decolla alta. Ma ci sono segni tangibili di Palermo all’alba dei secondi 45′.

Dieci minuti di apnea, dopodiché lupi vanno a un soffio dal raddoppio: strappano in contropiede Florenzi e Sankoh, il 34 decide di far da solo, apre il destro che ,deviato, fa soffrire il Barbera, questione di centimetri.

All’ora di gioco Alvini e Dionisi decidono di sfidarsi a scacchi: fuori Fumagalli e Florenzi, dentro Rizzo Pinna e Mauri. Contromossa sull’altro fronte, fuori un opaco Brunori e un Ranocchia senz’altro più in palla del compagno, ma incapace di cambiare da solo il verso di una gara ben gestita dai rossoblù.

I minuti successivi vedono infatti un Cosenza congelare spesso e volentieri il possesso sfera, provando a rendere bruttina la gara e un Palermo che continua a girare a vuoto.

Al 75′ è panchina anche per Sankoh, che ha provato, senza grossi sussulti, a tenere in allerta un’intera difesa, stretto tra Ceccaroni e Nikolau: va dentro Mazzocchi. Poco dopo il Barbera grida ancora al gol ma a negarlo è ancora un salvataggio sulla riga dei rossoblù: ci pensa proprio Mazzocchi  a salvare su botta di Segre. Nella circostanza va a terra Micai, che poi si riprende.

Poco dopo entra Di Mariano, e cambia la gara. Nemmeno un minuto e il Palermo la pareggia da fallo laterale sull’asse Henry- Insigne- Di Mariano. Devastante l’ingresso del numero 7 rosanero, ancora ingenui i rossoblù a farsi rrovare sguarniti da rimessa laterale. E non è finita: poco dopo il Palermo segnerebbe ancora e sempre con Di Mariano, ma è off- side di Henry. I lupi possono respirare.

Minuti infuocati,  canta il Barbera, perde la bussola del possesso palla un Cosenza che adesso bada solo a contenere l’entusiasmo rosanero. Alvini spezza la pressione con il cambio che, all’88’ manda in scena l’ esordio in rossoblu di Strizzolo, al posto di un esausto D’Orazio. Chiara l’intenzione di spezzare il giogo rosanero e far salire la squadra. Missione compiuta: nei 7 minuti di recupero c’è ancora tanto Cosenza,  con due corner, una sberla di Mauri scivolata di poco a lato (93′) e , a onor di cronaca, l’ennesimo clamoroso errore rosanero, stavolta di Insigne. Sarebbe stato davvero troppo per il solito bel Cosenza garibaldino firmato Alvini.

 

 

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