Il professor Filippo Crea, cardiologo di fama mondiale e già nello staff che ha curato Papa Giovanni Paolo II, è tornato nella sua città ed è un esempio per tanti giovani

Sabato sera il professor Crea ha fatto ritorno nella sua città d’origine per ricevere dal sindaco Mario Occhiuto un importante riconoscimento assegnato dalla Commissione Cultura di Palazzo dei Bruzi “per gli alti meriti scientifici e per l’eccezionale contributo offerto alla ricerca cardiovascolare, ma anche per l’alto merito di aver portato fuori dalla Calabria e all’estero encomiabili valori culturali e scientifici”.
Una cerimonia che si è svolta nella Sala ‘Quintieri’ del Teatro Rendano. Come ha sottolineato il sindaco Occhiuto “la professionalità e la persona del professor Crea ci rendono orgogliosi di essere cosentini.. In casi del genere è come se ci riconoscessimo nei tantissimi meriti di questo illustre concittadino e la sua presenza a Cosenza ci deve spingere a pensare con orgoglio a questo grande capitale umano di professionalità che vengono dalla nostra terra”.
Erano presenti anche Claudio Nigro, presidente dell’organismo consiliare e Maria Lucente,
vice presidente: “Filippo Crea occupa un posto di rilievo nel mondo scientifico e medico, ma è pienamente nel cuore dei cosentini, orgogliosi per questa eccellenza. Quando un suo cittadino riesce ad imporsi in spazi culturali, professionali ed umani come quelli del professor Crea, questo popolo si esalta. È come se tutti noi riuscissimo ad assorbire e ad appropriarci di una parte di quella stima, di quel rispetto che il nostro concittadino registra dappertutto, anche in mondi ed ambienti scientifico-professionali di livello e di spessore straordinariamente alti”.
Il professor Crea, quasi stupito per tanta commozione, ha ringraziato calorosamente: “Sono grato alla Calabria per diversi motivi: perché mi ha dato i geni e perché mi ha dato i maestri, il primo dei quali è stato mio padre che mi ha insegnato il piacere dell’onestà”. E dopo un ringraziamento ai suoi maestri, come il professor Giuseppe Plastina (notissimo cardiologo cosentino presente in platea), un pensiero anche alla situazione italiana: “La scuola attuale sta soffrendo mentre le fondamenta di un popolo civile sono nella scuola. Ecco perché i calabresi devono darsi una mossa per far arrivare la facoltà di Medicina all’Università della Calabria. E’ un peccato far partire i talenti che qui nascono ogni giorno. Io sto in minima parte contribuendo a creare la medicina del domani e sono fiero di poter trasferire le mie conoscenze ai giovani, come in una sorta di passaggio delle consegne”.
Alla cerimonia erano anche presenti il consigliere regionale Orlandino Greco che ha portato il saluto del Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio, l’onorevole Pierino Rende,il consigliere Mimmo Frammartino, il consigliere Francesco Perri, il sindaco di Mendicino, Antonio Palermo, e quello di Castrolibero Giovanni Greco.
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