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Cosenza, punizione troppo severa a Cremona: Antov risolve e i lupi si fermano ancora sul palo (1-0)

CREMONESE – COSENZA 1-0

 

CREMONESE (3-5-2): Jungdal; Antov, Ravanelli, Bianchetti (Lochoshvili); Sernicola, Collocolo, Castagnetti, Vazquez (Majer), Ghiglione (Okereke); Zanimacchia (Quagliata), Coda (Tsadjout).  A disp. : Brahja, Saro, Zanimacchia, Rocchetti, Quagliata, Lochoshvili, Della Rovere, Majer, Abrego, Ciofani, Afena-Gyan, Tsadjout, Okereke.  All. : Stroppa
COSENZA (4-3-3):
Micai; Cimino (Rispoli), Camporese, Venturi, D’Orazio (Frabotta); Praszelik (Florenzi), Calò, Zuccon (Voca); Marras, Tutino, Mazzocchi (Crespi).  A disp. : Lai, Castelnuovo, Meroni, Rispoli, Frabotta, Fontanarosa, Viviani, Voca, Florenzi, Crespi, Zilli.  All. : Caserta
ARBITRO: Tremolada di Monza; ASSISTENTI: Berti di Prato e Niedda di Ozieri; QUARTO UOMO: Arena di Torre del Greco; VAR: Miele di Nola; AVAR: Di Bello di Brindisi.                                                                                                                                                                                                                                       NOTE: Giornata molto fredda e nuvolosa, spettatori 8337 con 658 tifosi rossoblù nel settore ospiti dello Stadio Zini. Recuperi: 0′ e  5′.

AMMONITI: Ravanelli, Praszelik, Venturi, Collocolo, Florenzi, Camporese, Tsadjou.

MARCATORI: 76’Antov

CREMONA – Inizia con una sconfitta (1-0)  e la solita sfortuna il 2024 del Cosenza che cede le armi a una Cremonese tutt’altro che bella ma capace di far sua la gara a un quarto d’ora dlala fine con  uno stacco di testa di Antov su calcio d’angolo. Non si può dire male del Cosenza che allo Zini ha per larghi tratti impedito alla più quotata Cremonese di sviluppare gioco e ha anche avuto la sua chance di passare in vantaggio con una bordata di Zuccon all’ora di giuoco. Una sconfitta toillerabile, ma che rende molto più brutta la classifica dei lupi. Ma la prestazione c’è stata e i 700 stoici che hanno affrontato il gelo (la foto in anteprima è di Guido De Marco, che ringraziamo) alla fine hanno concesso applausi a Tutino e compagni.

 

LE FORMAZIONI – Caserta tiene a riposo Canotto e Forte, ma fa esordire Michele Camporese, da subito al centro della difesa nel suo esordio – bis in rossoblù, accanto a Venturi (Meroni in panca). In mezzo al campo Praszelik e Zuccon agiscono accanto a Calò. Il trio avanzato annovera Tutino, Mazzocchi e il rientrante Marras. C’è ancora Baldovino Cimino a destra dello schieramento difensivo bruzio, votato al 4-3-3, ma con Cimino spesso alto in fase di possesso e Camporese stesso a scivolare a destra dietro.

La Cremonese, in cerca di un pieno di certezze anche in questo 24′, non schiera il nero acquisto Falletti (squalificato), ma piazza davanti alla prima linea rossoblù Franco Vazquez e Coda, vera bestia nera assieme agli ex Castagnetti e Collocolo, anche loro in campo: c’è dunque poco da stare tranquilli.

Simpatico siparietto motivazionale nel riscaldamento, con Guarascio in campo a stringere la mano a ogni componente della squadra prima del rientro negli spogliatoi.

LA CRONACA – Cremonese subito aggressiva, lo grida la conclusione di Coda da dentro l’area dopo 100 secondi murata alla grande da Micai. Al 5′ i grigiorossi colpirebbero anche un palo, ma a inizio azione la palla era finito oltre l’out: pronta la segnalazione di Tremolada di Monza. Tre minuti dopo è ancora Micai a riscaldarsi sull’ennesimo tentativo lombardo, stavolta dal limite d’aria. Spiragli occasionali si aprono per il Cosenza, in uno di questi si invola Tutino che scappa a colpire l’ennesimo palo: il minuto è ovviamente il 17, ma il gioco è fermo anche in questo caso . Tutto buono al 20′ quando Venturi colpisce di testa sulla solita punizionje di Calò, ma Jungdal para senza affanni. La Cremonese però diventa tutto a un tratto pasticciona e imprecisa, il tono del Cosenza sale, con un buon pressing sui primi portatori e qualche imbarazzo per la difesa grigiorossa. Al 44′ la frittata però rischia di combinarla il Cosenza su un innocuo cross da sinistra che Miucai e la difesa rossoblù fatica ad allontanare. E’ l’ultima scintilla di un primo tempo che ha visto i lupi tenere botta, con ordine, al più quotato avversario. Pur senza creare grossi grattacapi alla difesa di casa.

Negli spogliatoi Caserta lascia tutto com’è, mentre Stroppa rivoluziona l’assetto offensivo della sua Cremonese: dentro Tasdjout per un Coda nervoso e l’ex Okereke (per Ghiglione). Il Cosenza prova a spezzare le linee di passaggio cremoense e si appropria delle seconde palle, aprendo invitanti corridoi. Mazzoccuhio si invola in uno di questi ma tira da casa sua e Jungdal blocca. Al 55′ va in scena un altro paratone di Micai sulla botta di Vazquez . Prova a far male il Cosenza con marras su azione insistita al 57′: arriva il primo corner rossoblù. E allos cocare dlel’ora anche la più nitida palla rossoblù, con la bordata di Zuccon dal limite e miracolo del portiere grigiorosso. Caserta toglie gli stanchi Zuccon e D’Orazio per Voca e Frabotta. Al 69′ Vazquez scarabocchia alto dagli sviluppi di corner. Al 74′ c’è Rispoli per Cimino. Un minuto dopo la beffa firmata Cremonese. Su corner evitabile, i grigiorossi passano con uno stacco nel cuore dell’aria di Antov: 1-0 ed equilibrio spezzato. Punizione severa per un Cosenza che stava facendo la sua gara, almeno in chiave di contenimento. La Cremo, pur alleggerita dal vantaggio, continua a mostrare nervosismo e imprecisione. Sul rettilineo finale brivido per un presunto mani braccio in area cremonese, ma per Tremolada e il Var è tutto ok. Entrano a far legna anche Florenzi e Crespi. La beffa finale sta nei due pali colpiti nel finale da Marras e proprio da Crespi.

Riassumendo, alcune note positive, una grande incognita, quella offensiva. E zero punti. In attesa di Venezia e mercato.

 

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