Una discussione che va avanti da decenni, quella sul posizionamento del nuovo ospedale di Cosenza, ancora più scottante in vista delle nuove elezioni

Greco puntualizza che la scelta della località dove sorgerà il nuovo ospedale di Cosenza, sarà un’importante decisione non solo per la sanità calabrese, ma anche nello scenario politico del capoluogo calabrese.
“Sono decenni che si discute del posizionamento del nuovo ospedale dell’area urbana di Cosenza, decenni in cui sono state espresse visioni di città, si sono consumate rotture, divisioni ed alleanze intorno ad una scelta cruciale per il futuro di una città e della Calabria. C’è chi in passato ha proposto la realizzazione del nosocomio a Rende per spostare a nord l’asse dell’area urbana; chi come me, in una risposta provocatoria, ha guardato a Castrolibero come Comune ideale per ospitare l’ospedale; chi indicava Donnici secondo un modello di conurbazione che includesse il Savuto; chi ancora guardava ad una delle sedi dell’istituto agrario, quella di città 2000, nell’ottica della valorizzazione di un’area centrale di Cosenza. Quei tempi di dibattito, consumati tra campanilismi e prese di posizione, sono stati di fatto superati dalla decisione espressa con forza dal presidente Oliverio di realizzare il nuovo hub ospedaliero nella città capoluogo, in particolare in località Vaglio Lise”.
Vaglio Lise è un posto strategico di Cosenza, collegata a diverse arterie stradali che permetterebbero di raggiungerlo da tutta la Calabria, sarebbe il polo ideale dove far sorgere “un hub moderno, pronto ad accogliere i pazienti da tutta la Calabria con strumentazioni all’avanguardia e all’altezza delle professionalità del settore presenti nella nostra regione. L’ospedale dell’Annunziata risulta da tempo inadeguato per ragioni tecniche, sanitarie e logistiche ad ottemperare alle richieste di servizi che arrivano da pazienti di tutta la Calabria e anche l’ipotesi di ristrutturazione sarebbe impraticabile per i costi esorbitanti che ne deriverebbero”
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