”Sappiate che non c’è nulla di più elevato, di più forte, di più sano e di più utile nella vita che un bel ricordo… Se un uomo riesce a raccogliere molti di questi ricordi per portarli con sé nella vita, egli è salvo per sempre. E anche se uno solo di questi ricordi rimane con noi, nel nostro cuore, anche quello solo può essere un giorno la nostra salvezza” (Fedor Dostoevskij)
Che ricordi potrà mai avere un tifoso del Cosenza? Beh, tanti, certo. La storia rossoblu è piena di bei ricordi da non dimenticare. Di recente, però, si è aggiunta una data in particolare da tenere a mente, e magari da tramandare ai più piccoli, perché certe emozioni rimangono indelebili per sempre. Da dove partire, dall’inizio? Troppo complicato. Partiamo da quel 16 giugno 2018. Notte insonne quella che precede il grande giorno…
Ma il mattino arriva subito ed è tempo di partire. Direzione: Pescara. L’incredulità che fino a qualche giorno prima cresceva sempre di più, si era trasformata in vera e propria consapevolezza. Il Cosenza partiva per disputare una finale, e non una finale qualsiasi, ma una finale playoff. In 10.000 da Cosenza verso lo stadio Adriatico. 10.000 cuori alla volta di un sogno proibito da troppi anni e desideroso di tornare. 10.000 uomini, donne, bambini che, zaino in spalla con almeno due panini a testa, il cappellino, la sciarpa ben stretta e l’orgoglio di appartenere ad una città, sono partiti tutti insieme.
Un primo boato al 35′: Bruccini segna. Cosenza in vantaggio. Da non credere (o forse sì). Tutino al 48′ di contropiede sigla il raddoppio. Ma cosa sta succedendo? 2-0 per il Cosenza alla fine dei primi 45′. L’avversario, il Siena, si fa vivo: calcio di rigore al 73′ e Marotta accorcia le distanze. ”Siamo alle solite” si potrebbe sentire ancora dagli spalti, ”giochiamo giochiamo e mo vù vida ca…”
Non vi preoccupate: ”E pu è trasutu Baclet ca ha fattu u terzu all’87”’… Cosenza in vantaggio 3-1 sulla Robur Siena e la partita può anche finire qui. COSENZA IN SERIE B. E’ TUTTO VERO. WE ARE BACK!
Provate a chiudere gli occhi per un attimo e lasciatevi trasportare dai ricordi. Lo sentite, vero? l’odore del caffè dell’inizio di quella giornata, il viaggio, la stanchezza, il tifo, le lacrime, la gioia, gli abbracci con sconosciuti (fratelli in quel momento), le bandiere in alto nel cielo, due colori all’innalzamento di quella coppa che solo un tifoso del Cosenza può capirne il significato. Anni e anni di lotte, retrocessioni, fallimenti e delusioni, dimenticate in un giorno. Per un attimo la rivincita è arrivata. Il Cosenza è tornato. Ora, si è salvato, si rigioca un altro anno in B e mai come ora il Lupo è affamato, desideroso ancora di vendetta, assetato di sangue (degli avversari). Il Cosenza è tornato, attenti.
Grazie Gigi, grazie Denis, grazie Massimiliano, e tutti gli angeli rossoblu. Questo grande pezzo di storia, è anche e soprattutto vostro! Buon 16 giugno Cosentini, oggi è ancora più BBello essere tifosi Rossoblu!
Martina Milia
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