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Cosenza, visto da lontano sei più bello

L’ultima trasferta stagionale della regular season del Cosenza ha portato in dote l’ottava vittoria in campionato lontano dal “S.Vito Marulla”, che è anche la quarta consecutiva.

Numeri che la dicono lunga sulla disparità di rendimento della squadra di Braglia tra partite disputate in casa e partite disputate fuori casa. Se i rossoblu possono vantarsi di essere infallibili nei blitz esterni, non si può dire lo stesso delle gare giocate di fronte al pubblico amico, dove il successo manca dal lontanissimo 21 gennaio.

Una fase di V.Francavilla-Cosenza (ph.Di Campi)
Una fase di V.Francavilla-Cosenza (ph.Di Campi)

Il 2-1 firmato da Corsi e Pascali ottenuto contro il Matera di mister Auteri è finora l’unica vittoria casalinga di marca silana nell’anno solare 2018. Dopo sono arrivati 4 pareggi contro Siracusa (0-0), Reggina (1-1), Akragas (0-0) e Catanzaro (0-0); e 2 sconfitte contro Lecce (0-1) e Rende (0-3). Un magrissimo bottino che aumenta il rammarico per quello che avrebbe potuto essere e non è stato.

Tutto ciò nel giorno della roboante goleada esterna con cui gli uomini di Braglia hanno messo al tappeto la Virtus Francavilla. Vittoria che ha garantito l’aritmetico accesso ai playoff e nel contempo la sicurezza di disputare almeno il primo turno sul prato rinverdito del “S.Vito Marulla”. Una notizia che in molti non considerano un vantaggio, anche se è bene ricordare come tale diritto consenta di poter usufruire di due risultati su tre per accedere allo step successivo.

Quattro delle cinque reti realizzate al “Fanuzzi” di Brindisi sono arrivate dagli attaccanti, una nota lieta alla quale non eravamo più abituati a queste latitudini. Nella stagione in cui la sterilità offensiva è risultata essere la vera palla al piede della compagine di Fontana prima e Braglia poi, le marcature di Tutino (doppietta), Perez e Okereke fanno tirare un bel respiro di sollievo.

Gennaro Tutino esulta dopo un gol (ph. Rosito)
Gennaro Tutino esulta dopo un gol (ph. Rosito)

Riprende corpo la speranza che il reparto offensivo nella sua interezza possa d’ora in poi mantenere il mirino ben puntato sulle porte avversarie e magari sbloccare con una giocata individuale, ma soprattutto con cattiveria e precisione sotto porta, match complicati. Fosse avvenuto in passato ora la classifica sorriderebbe maggiormente ai silani. Inutile, a questo punto, piangere sul latte versato.

Domenica c’è da consolidare il quinto posto della graduatoria al cospetto di un Trapani che non lascerà nulla di intentato per difendere il piazzamento d’onore alle spalle della neopromossa Lecce. Solamente dopo, quando si conoscerà il nome della prima avversaria negli spareggi promozione (oggi sarebbe la Sicula Leonzio), Perez e compagni dovranno necessariamente pensare a cosa fare per riprendere contatto con vittorie tra le mura amiche che in quel caso avrebbero una doppia valenza.

Immagine di copertina dell’articolo Furrer.

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