“Non solo la coerenza, ma anche e soprattutto la legalità, la correttezza amministrativa, la trasparenza e la responsabilità verso la collettività sono un faro per il sindaco di Cosenza Franz Caruso. Al contrario di chi, pasdaran dell’ex sindaco di Cosenza di cui è correo nei disastri lasciati ai cosentini sotto ogni punto di vista e non solo per il dissesto economico, oggi tenta una difesa del Governatore Occhiuto, fratello appunto dell’ex sindaco, che con arroganza, ma anche con un certo visibile nervosismo, ha avuto l’ardire di puntare il dito contro i sindaci calabresi per le condizioni pietose in cui versa il nostro mare. Ma la vergogna per taluni esiste o è, questa si, un optional”.
E’ quanto afferma il consigliere comunale del PSI, Antonello Costanzo, rispondendo a muso duro alle strampalate dichiarazioni del vice presidente del consiglio regionale ed ex presidente del consiglio comunale di Cosenza, Pierluigi Caputo.
“Al contrario di Pierluigi Caputo e dei suoi referenti fratelli Occhiuto – prosegue l’esponente socialista a Palazzo dei Bruzi – il sindaco Franz Caruso ha un armadio libero da ingombri vari e, soprattutto, ha fatto della coerenza e della responsabilità una ragione di vita prima che di amministratore e politico.
Ed, infatti, Franz Caruso rispetta gli impegni che assume a differenza del Governatore Occhiuto che dice una cosa e la Regione Calabria ne fa un’altra per come dimostra la vicenda dell’ospedale civile dell’Annunziata che oggi, al contrario di quanto dichiarato fino a ieri da Roberto Occhiuto, si vuole spostare chissà dove dilazionandone la realizzazione.
In questo contesto è opportuno sottolineare che del nuovo ospedale di Cosenza si parla da 40 anni e se ne parlerà per altri 40.
Ed, infatti, negli anni passati la sua realizzazione è stata bloccata dall’ex sindaco Mario Occhiuto che ha contrastato lo studio di fattibilità della Regione Calabria, oggi il processo lo dilaziona il fratello dell’ex sindaco che, da Governatore della Calabria pone in essere un atto che individua nuovi siti.
A questo punto sono chiare le responsabilità di chi realizza il nuovo ospedale Hub di Cosenza, in capo al centrodestra ed ai fratelli Occhiuto.

Il modus operandi, in pratica, che segue la Regione Calabria è quello importato dalla gestione Occhiuto a Cosenza, e lo si può riferire alla realizzazione della metropolitana leggera, che oggi appare una chimera. Per quanto riguarda, poi, la questione Arrical!
Franz Caruso, insieme ad altri sindaci calabresi, non hanno frenato il processo Arrical, ma lo hanno, con forza e determinazione, corretto nella sua impostazione iniziale volta a declassare i Comuni ed a privarli di funzioni essenziali per i servizi da garantire ai cittadini.
Modificato tale impianto, Cosenza ha aderito ad Arrical ed ora ci si aspetta di procedere velocemente, evitando il prosieguo di una gestione commissariale che, comunque, poteva ben intervenire, per come ha fatto in altri settori, anche sul ciclo integrato delle acque.
Peraltro, si fa presente al consigliere Caputo che è stato il Governatore Occhiuto seguendo i consigli o l’esempio del fratello, ex sindaco di Cosenza, a offrirsi di sua volontà alle telecamere: a maggio per dire che le condizioni del mare erano migliorate dopo un anno di sua attività definita indefessa, ed oggi per affermare che le colpe della situazione deprecabile dei nostri mari sono dei sindaci.
A questo punto mi auguro che il Governatore Occhiuto non segua il modello del fratello sindaco di Cosenza, anche per far quadrare i conti della Regione Calabria. Di voragini e dissesti ne abbiamo veramente abbastanza”.
Le dichiarazioni di Caputo in una nota di ieri
“Fanno sorridere le dichiarazioni del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che adesso, dopo aver ostacolato per mesi il lavoro dell’Autorità rifiuti e risorse idriche Calabria, chiede alla Regione e proprio ad Arrical di affrontare immediatamente l’emergenza mare sporco, come se i Comuni in questa partita possano avere un ruolo da semplici spettatori. Il Comune di Cosenza, è utile ricordarlo, ha aderito solo pochi giorni fa ad Arrical, ritardando così la costituzione del Consiglio direttivo e la piena operatività di questa nuova realtà. È ridicolo, dunque, che proprio il sindaco Caruso adesso si lamenti di Arrical e chieda, dopo aver rallentato per mesi il suo lavoro, un’accelerazione in merito al problema depurazione. L’onestà intellettuale è un optional, ma almeno la coerenza dovrebbe essere un faro per chi fa politica e per chi guida una delle più importanti città della Calabria”.
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