La città di Rende sta vivendo una situazione sempre più difficile a causa della riduzione della fornitura d’acqua da parte della Sorical.
Da settimane ormai molte famiglie segnalano cali di pressione o assenza totale d’acqua, soprattutto nelle ore serali e mattutine. È una situazione che sta creando enormi disagi, in particolare alle famiglie con bambini, anziani o persone fragili, costrette a convivere ogni giorno con un servizio idrico discontinuo e senza ricevere alcuna spiegazione ufficiale.
Rende non ha mai sofferto di carenze idriche di questo tipo, e non si comprende come, da quando Sorical ha assunto la gestione del servizio, si stiano registrando continui disservizi. È inaccettabile che un’intera città venga messa in difficoltà da una società che agisce in piena autonomia, senza un piano comunicativo chiaro e senza informare i cittadini su ciò che realmente sta accadendo. Il Comune non può rimanere passivo di fronte a tutto questo. Serve un atto di responsabilità, un confronto immediato con Sorical e un’informazione trasparente verso la comunità.
A questa situazione già complessa si aggiunge un altro caso delicato: quello del plesso scolastico di Campagnano, adiacente al Parco Robinson, che ospita la scuola dell’infanzia e la primaria a tempo pieno. Il 6 ottobre un gruppo di genitori, ormai esasperati, ha presentato un esposto indirizzato alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo Rende-Commenda e al Dirigente comunale del settore Lavori Pubblici. Nel documento si evidenziano diversi problemi, tra cui la totale assenza di una cisterna idrica dedicata ai servizi primari della scuola, nonostante la struttura sia stata ristrutturata e inaugurata nel 2025.
Dopo un mio sopralluogo ho potuto constatare che nel plesso esiste soltanto una cisterna ad uso esclusivo dei Vigili del Fuoco, quindi inutilizzabile per garantire i servizi essenziali come bagni, pulizie e mensa scolastica. È un fatto molto grave, soprattutto perché parliamo di una scuola a tempo pieno, dove la continuità dei servizi igienico-sanitari è un requisito fondamentale.
La Dirigente scolastica, in risposta ai genitori, ha dichiarato che la responsabilità di tali impianti spetta al Comune di Rende. Tuttavia, non posso non sottolineare che, in qualità di responsabile della sicurezza e dell’agibilità della scuola, la Dirigente avrebbe dovuto segnalare l’assenza della cisterna prima dell’avvio delle attività didattiche e non autorizzare l’apertura della scuola senza tutti i requisiti necessari. Le responsabilità del Comune restano evidenti, ma anche la scuola ha il dovere di garantire che gli ambienti siano conformi alle normative igienico-sanitarie e funzionali all’attività quotidiana.
Sappiamo che non esiste un obbligo nazionale che imponga la presenza di una cisterna in ogni scuola, ma è altrettanto chiaro che una struttura che offre il tempo pieno e il servizio mensa deve poter contare su una riserva idrica. Si tratta di una misura di buon senso e di sicurezza, oltre che di rispetto per le famiglie.
Come Consigliere Comunale mi faccio portavoce di queste famiglie e dei loro figli, che chiedono solo di poter frequentare una scuola sicura, funzionante e dignitosa.
Chiedo al Sindaco e all’Amministrazione di intervenire immediatamente su due fronti: pretendere spiegazioni ufficiali da Sorical sulla gestione della rete idrica e agire tempestivamente per garantire la piena funzionalità dei plessi scolastici comunali, a partire da quello del Parco Robinson.
Non si può più rimanere in silenzio. I bambini, le famiglie e l’intera comunità rendese meritano risposte concrete, non rimpalli di competenze. Serve un impegno immediato e coordinato per garantire ciò che è un diritto fondamentale: l’accesso all’acqua e la sicurezza degli ambienti scolastici.

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