Daniele Lamanna al 41 Bis i suoi difensori chiedevano di ridurre la detenzione dopo l’operazione alla quale l’esponente della famiglia Ragno era stato sottoposto. Invece è stato trasferito nel carcere di Novara

A fine maggio i suoi legali, Marcello Manna e Aldo Cribari, avevano chiesto la revoca della misura cautelare per incompatibilità con il regime carcerario visto che era stato sottoposto ad un intervento chirurgico delicato presso l’ospedale Pugliese di Catanzaro dove gli era stata curata una grave patologia gastrointestinale.
Ora però Lamanna che è accusato dalla testimonianza di un pentito di aver assassinato Luca Bruni, il giovane emergente dell’omonima famiglia cosentina sparito il 3 gennaio del 2012 e i cui resti sono stati ritrovati solo due anni, arriverà il regime del ’41 Bis’, il carcere duro. Il giudici infatti ha accolto in pieno la proposta della Direzione Distrettuale Antimafia e della Questura di Cosenza e così Lamanna sembra sia già stato trasferito dal carcere di Ancona a quello di Novara che già ospita un altro ‘ndraghetista di peso come Maurizio Rango.
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