In una recente dichiarazione affidata ai giornalisti il Sindaco di Rende avrebbe lamentato di avere una minoranza che muove continui rilievi e che non agevola il compito di amministrare.

Anche a Rende – come ovunque nelle amministrazioni – è del sindaco e della maggioranza che lo sostiene la responsabilità di scegliere e governare, spettando alla minoranza il compito di controllare, di dissentire e di proporre se ce ne sono le condizioni.
Non può seriamente lamentarsi Manna che la minoranza svolga il proprio compito evidenziando quando ci sono errori e limiti perché è interesse di tutti ed anche del sindaco rimediarvi per evitare conseguenze anche peggiori.
In ogni caso è bene ribadire che un sindaco può moltissimo, sceglie il programma, sceglie la maggioranza che lo sostiene, sceglie la giunta, sceglie i dirigenti, ma non può pensare di spingersi fino a scegliere anche la minoranza.
Per fortuna c’è a Rende una minoranza che non cade in “tentazioni” che prova a svolgere il compito che le spetta che è quello di controllare, anche di dissentire certamente, senza mai sottrarsi al confronto sulle questioni se chiamati a farlo.
I confronti però li avremmo voluti e li vorremmo fare sulle cose utili alla cittadinanza, su come affrontare almeno le questioni più importanti.
Rimane il fatto che i confronti e i contributi si chiedono e si offrono prima di compiere le scelte e non dopo averle fatte, si tratterebbe altrimenti una semplice adesione, di una ratifica, che non spetta ad una minoranza che sia tale.
Non abbiamo mai aspettato di essere chiamati a confrontarci, e non ci siamo mai sottratti, piuttosto assai spesso lo abbiamo chiesto noi, vorremmo rammentare a Manna.
Abbiamo chiesto di confrontarci sulle problematiche ambientali e tra le altre sulla situazione ex legnochimica; sul piano industriale della Rende Servizi; sulla situazione del centro storico; sulla crisi del commercio; sulla gestione partecipata dei beni comunali; sul recupero e la valorizzazione dei parchi cittadini; su viabilità e sicurezza; sui disagi dei quartieri; sul ruolo, la funzione e il destino del parco acquatico.
Potremmo continuare citando con puntualità tutti gli atti, i documenti, le note stampa e gli interventi in consiglio comunale che hanno riguardato tutti i temi in questi quattro anni di amministrazione, sui quali abbiamo chiesto di aprire tavoli di confronto ai quali avremmo certamente dato il nostro contributo pur di afforntare i problemi e cercare di trovare soluzioni.
Potremmo anche citare le risposte ricevute a mezzo stampa ed in consiglio comunale, ma non ci interessa, non è utile polemizzare.
A noi ed a quella parte di cittadinanza che rappresentiamo, interessa invece di cogliere l’opportunità di questo lamento del sindaco Manna, per rilanciare e ribadire che noi ci siamo, siamo pronti già da domani a confrontarci sulle questioni prioritarie del nostro territorio.
Chiediamo solo che i confronti riguardino le questioni più importanti, e chiediamo anche non siano incontri riservati ma che si svolgano pubblicamente, in consiglio comunale oppure in incontri pubblici per consentire la partecipazione ed il contributo della cittadinanza.
Aspettiamo fiduciosi di poterlo fare, e che non si dica che è questa minoranza a non volersi confrontare.
Massimiliano De Rose – Rende cambia Rende
Carlo Petrassi – La Terza Rende
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