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Amedeo Colacino

La democrazia partecipata del sindaco Colacino, chiede ai concittadini che fare di alcuni immobili

Facebook nuova agorà cittadina. Amedeo Colacino, Primo cittadino di Motta Santa Lucia, spiana la strada alla buona pratica di governo della ‘democrazia partecipata’, una vera eccezione in un’epoca in cui il potere decisionale dei cittadini sembra ormai aver perso il suo valore

Un semplice post su Facebook, un grande esempio di ‘democrazia partecipata’. “Vorrei ascoltare i miei cittadini sulla seguente scelta”, questo l’incipit del post pubblicato stamane mercoledì 29 giugno, sulla sua pagina Facebook da parte di Amedeo Colacino sindaco di Motta Santa Lucia, piccolo comune del catanzarese.

Amedeo Colacino
Amedeo Colacino

Oggetto del quesito, il destino di sei appartamenti ristrutturati e di appartenenza del comune. A chi destinarli? Tre le opzioni: assegnarli ai cittadini mottesi? Concederli in locazione ai rifugiati politici? O inserirli in una rete turistica? Ai cittadini l’ardua sentenza.

Il social si arricchisce di funzioni, facendosi strumento di partecipazione politica. Il cittadino è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità, a scegliere per il buon governo e lo sviluppo della propria comunità di appartenenza, diventando artefice del proprio destino.

Un diritto e un dovere civico da sempre alla base dell’antica arte della politica, nata come luogo di scambio e di confronto e da troppo tempo relegata a mera rappresentanza. Parola dunque, alle 870 anime del piccolo comune catanzarese, piccola isola felice in cui la democrazia sembra riappropriarsi del suo antico valore ritornando ad essere ‘governo del popolo’. Un bell’esempio da seguire, un modo puro di concepire la politica al servizio della comunità. Link al post di Colacino

 

 

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