Il DDL, tra le altre cose, prevede misure che limitano gravemente la libertà di espressione e di manifestazione, pilastri fondamentali di una società democratica. Queste misure includono l’introduzione di autorizzazioni preventive per le manifestazioni pubbliche e l’aumento delle pene per chi partecipa a proteste non autorizzate. Tali restrizioni rischiano di soffocare il dissenso e di impedire ai cittadini di esprimere liberamente le proprie opinioni, andando ad incidere, modificandolo radicalmente, l’attuale assetto Costituzionale e di un quadro legislativo che non ha mostrato alcuna difficoltà.

Le nuove norme rischiano di criminalizzare atti di solidarietà e assistenza umanitaria, colpendo duramente le organizzazioni non governative e i volontari che operano in contesti di emergenza. In particolare, il DDL prevede sanzioni severe per chi fornisce aiuto a persone in situazioni irregolari, come migranti e rifugiati, scoraggiando così le iniziative di supporto e assistenza umanitaria.
Le norme introdotte sull’acquisto delle SIM a chiunque, extracomunitario – quindi anche inglese, americano ecc, impongono delle misure ulteriori rispetto a quelle già in esercizio in Italia, con l’evidente scopo di effettuare un controllo più asfissiante nei confronti degli extraeuropei. Una norma chiaramente segregazionista con lo scopo di punire una certa parte di extracomunitari che colpisce, preventivamente, chiunque si trovi sul territorio nazionale. La norma, come tutte le norme di matrice razzista, finisce anche per avere risvolti sul piano umano e sociale, colpendo non solo chi intende commettere reati ma anche chi entra in Italia per richiedere asilo politico.
Nell’insieme ci troviamo di fronte al peggiore attacco alla democrazia dal ventennio e per questo Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e le istituzioni a unirsi e lottare contro questo DDL. È fondamentale difendere gli oltre 75 anni dell’Italia Repubblicana insieme alla conquista dei nostri diritti e delle nostre libertà, opponendoci a leggi che minano i principi democratici. Chiediamo un impegno collettivo per promuovere una società più giusta e inclusiva, dove i diritti umani siano rispettati e valorizzati.
Non possiamo permettere che l’incapacità di governare i cambiamenti, di rispondere alle esigenze moderne, la paura e la repressione prendano il sopravvento sui valori di libertà e giustizia. Chiediamo al Parlamento di respingere questa legge e di lavorare per soluzioni che rispettino i diritti umani e promuovano una società più giusta e inclusiva. Solo attraverso il dialogo e la partecipazione attiva possiamo costruire un futuro migliore per tutti.
Vai al contenuto




