La Guardia di Finanza di Sibari ha smascherato una maxi truffa ai danni dell’INPS del valore di 1,8 milioni di euro e ha denunciato 518 persone, 517 falsi braccianti e un imprenditore agricolo
L’inchiesta delle forze dell’ordine, sotto la guida della procura di Castrovillari, ha portato alla luce tutti i dettagli di questo raggiro di grande portata: nell’arco di sei anni, ovvero a partire dal 2007 fino al 2013, il titolare agricolo ha redatto documenti falsi attraverso i quali gli è stato possibile denunciare alla previdenza sociale un totale di 41.420 giornate lavorative a favore di 517 sedicenti bracciani, che hanno percepito indebitamente indennità di malattia, maternità e disoccupazione.
Stando a quanto è emerso dalle indagini della Guardia di Finanza di Sibari, l’imprenditore agricolo ha studiato nei minimi dettagli le modalità con cui mettere in moto questo giro di documenti contraffatti per poter giustificare l’utilizzo della manodopera.
Così facendo, ha ottenuto senza difficoltà le indennità spartendole in queste proporzioni: 18 per congedo parentale, 31 per maternità, 431 per disoccupazione e 352 per malattia, arrivando ad accumulare una ciffra superiore a 1,4 milioni di euro.
Non contento, il titolare, dal 2007 al 2012, ha volutamente dimenticato di versare nelle casse dello Stato i contributi previdenziali INPS relativi, che ammontavano ad un totale di 400 mila euro.
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