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Falco Editore

Dice addio al mondo Pasquale Falco, docente e storico editore di Cosenza

Si terranno oggi, alle 15 e 30, nel duomo della sua  Cosenza, i funerali di Pasquale Falco, docente, editore ed uomo di grande spicco della cultura cosentina

Conosciuto da tutti, in città, è stato il simbolo di un’idea che diventa realtà e che cambia il corso della storia, passo dopo passo, con un successo dopo l’altro.

Era il 1977 quando fonda la rivista letteraria “periferia”, con la quale collaborano da subito, tutti gli intellettuali della città. Quella “sua” periferia che incomincia a raccontare come si possa non essere “periferici” ma al centro del mondo, attraverso il racconto di esperienze e per mezzo di quella parola, che è stato il simbolo di tutta la sua carriera.

Falco Editore - Pasquale Falco
Falco Editore

Quella rivista ebbe così tanto successo che, forte delle sue idee e delle sue capacità imprenditoriali, Pasquale Falco fondò una casa editrice che porta il medesimo nome del primo progetto e che diventa dunque “edizioni Periferia”.

Il progetto editoriale, sensibile alle questioni meridionali, ha sempre parlato ad un pubblico attento e partecipato, capace di raccogliere lo stimolo dell’emancipazione, della crescita e dell’impegno umano e civile.

In tanti oggi piangono lo storico editore, che lascia la sua ricca e preziosa eredità nelle mani di suo figlio, Michele Falco, che – come suo padre – ha messo a disposizione dell’editoria la propria esperienza, la lungimiranza e le capacità imprenditoriali che ad oggi, rappresentano il simbolo della libertà e del costante impegno culturale e che rendono la “Falco Editore” la punta di diamante di quella Calabria che non ha nulla da invidiare al resto del mondo in fatto di capacità e talento.

Chi lo conosceva bene, racconta che Pasquale Falco, era un uomo ed un professionista sicuro di se, che rispondeva ai tanti aspiranti scrittori con gesti esemplari, come quella volta che tirò giù dalla finestra, un manoscritto che non era consono alla sua linea editoriale e per il quale l’autrice pretendeva da giorni, una risposta!

Mancherà a questa città, oltre che all’affetto dei suoi cari, colui che resterà uno dei simboli di una cultura voluta e raccontata, mentre saranno i libri a continuare a vivere, nel nome di ciò che ha saputo regalare in una vita di soddisfazioni, senza arrendersi mai.

 

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