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Diciassettenne arrestato a Cosenza, per l’omicidio della madre

Arrestato questa mattina, 13 maggio, dalla Squadra Mobile di Cosenza, un diciassettenne accusato dell’omicidio di sua madre di 53 anni, lo scorso primo aprile

La morte della donna, insegnante di musica, era stata in un primo momento attribuita ad un incidente, anche se gli inquirenti sin da subito avevano nutrito qualche dubbio su quanto accaduto e sono poi state le indagini condotte ad appurare ed accertare che si era trattato di un omicidio e quindi  la donna quel primo di aprile, era stata strangolata.

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arrestato dalla squadra mobile minorenne per l’omicidio della mamma

La donna era stata trovata ai piedi della scala che conduce alla villetta dove abitava con suo marito e due figli. La successiva autopsia, però evidenziò segni di strangolamento.

Gli accessi alla villetta nella quale la donna viveva, non mostravano  segni di effrazione e l’unico testimone presente al momento del decesso era il figlio diciassettenne della donna, sul quale sin da subito erano ricaduti i sospetti di omicidio.

Il ragazzo minorenne arrestato stamani, nei giorni scorsi è stato ascoltato dai magistrati della Procura dei minori di Catanzaro, ai quali avrebbe detto di aver spinto dalle scale la mamma perché lo sgridava sempre. Una tesi alla quale i magistrati non hanno creduto, visto che gli imputano l’omicidio volontario.  Il giovane è stato tradotto nel carcere minorile di Catanzaro.

Il diciassettenne, solo una settimana dopo la morte della mamma, si era fatto tatuare sul braccio la frase “Nemmeno la morte ci potrà separare, ti amo mamma”.

Gli investigatori stanno cercando ora di capire se si sia trattato di un tentativo di depistare le indagini. Al ragazzo viene contestata anche l’aggravante dei futili motivi considerato che all’origine del delitto vi sarebbero state le sgridate di sua madre.

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