Ieri la Regione Calabria ha revocato l’ordinanza che prevedeva il conferimento di 100 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dagli impianti della Daneco. Arrivano, però, nella discarica di Celico altri rifiuti da tre diversi impianti

Nella giornata di ieri, 29 Luglio, la Regione Calabria, con una nuova ordinanza del Dipartimento Politiche dell’Ambiente, ha disposto la revoca dell’ordinanza n° 233853 del 18 Luglio scorso che prevedeva il conferimento, nella discarica privata di Celico di proprietà della MIGA Srl, di 100 tonnellate al giorno di rifiuti codice CER 19.05.01 (parte di rifiuti urbani e simili non compostata), prodotti dagli impianti di trattamento della Daneco Impianti Spa.
Tale revoca è avvenuta perché sono emerse “problematiche di natura socio-ambientale” in un incontro tenutosi il 28 Luglio presso la Prefettura di Cosenza, a cui hanno partecipato il Dipartimento Politiche dell’Ambiente, alcuni rappresentanti degli enti (tra cui il Sindaco di Celico) e delle forze dell’ordine, nonché i rappresentanti delle società private interessate.

Intanto, però, un’altra disposizione indirizza nell’impianto di Celico, 80 tonnellate al giorno di frazione umida tritovagliata, cioè scarti del trattamento della frazione organica della differenziata, prodotta negli impianti di Crotone, Rossano e Siderno.
Vai al contenuto




