Si chiama Francesco Conforti, di anni 30, l’uomo arrestato dai Carabinieri e posto ai domiciliari, per aver incendiato un condominio, per vendicarsi dell’amministratore che avrebbe testimoniato contro gli atti persecutori ai danni di una donna
Il rogo risale allo scorso 24 aprile, a rende, quando Conforti diede alle fiamme l’androne del palazzo, l’ascensore, le cassette della posta, per poi ammettere di essere ubriaco, ed ora si trova agli arresti domiciliari.

Dai controlli effettuati sul cellulare di Francesco Conforti si è risaliti alla dinamica e alle motivazioni di quel gesto, considerato che lo stesso, continuava a chiamare una donna, e allo stesso tempo teneva sotto controllo tramite internet, l’amministratore dello stabile, colpevole a suo dire di aver fornito testimonianza degli atti intimidatori subiti dalla vittima.
La donna infatti aveva denunciato il Conforti, per atti intimidatori, minacce verbali e danneggiamenti alla sua auto e al condominio nel quale abitava, e pertanto un sentenza del tribunale aveva vietato all’uomo di avvicinarsi alla vittima.
Per l’uomo adesso è stata disposta la detenzione domiciliare.
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