Banner Conad

Donna incinta muore in ospedale, i familiari presentano denuncia

E’ accaduto all’ospedale di Crotone, dove una donna di 35 anni, incinta al sesto mese di due gemelli, è morta per cause ancora in fase di accertamento

Maria Scarpino, una donna incinta di due gemelli, già al sesto mese di gravidanza, è morta presso l’ospedale di Crotone. La 35enne, era arrivata all’ospedale “San Giovanni di Dio”, nella notte di sabato a causa di forti dolori ai reni. Dopo essere stata ricoverata, la donna ha incominciato a peggiorare, fino al decesso, le cui cause sono ancora da accertare.

crotone h
Donna incinta muore in ospedale, i familiari presentano denuncia

Il marito della donna, ha dichiarato che nei quattro giorni di ricovero di sua moglie, nessuno gli ha mai comunicato la gravità delle condizioni in cui versava la donna, e quanto ai dolori, pare che i medici ipotizzassero fosse causati da ansia e sbalzi di temperatura.

Dopo la sosta al pronto soccorso, la donna era stata visitata dal ginecologo dell’ospedale e poi ricoverata. Verso l’una era stata poi trasportata nel reparto rianimazione, ed era stata anche disposta una Tac, ma la donna non ce l’ha fatta e dopo l’una e trenta è deceduta, e con lei sono morti anche i due gemelli che portava in grembo.

Sembrerebbe che la donna – che di professione faceva l’infermiera in una struttura per anziani – non fosse affetta da nessuna patologia tale da portarla alla morte. Sarà ora l’autopsia a chiarire le cause della morte.

La donna lascia il marito e una figlia di tre anni.

Il marito e i suoi familiari, hanno provveduto a presentare una denuncia alla Questura di Crotone, per accertare eventuali responsabilità da parte dei medici dell’ospedale di Crotone.

Intanto la Direzione dell’Asp di Crotone ha deciso di avviare un’indagine interna per chiarire “ogni circostanza utile alla comprensione dello svolgimento degli avvenimenti e individuare eventuali criticità, al fine di ricostruire dettagliatamente le circostanze cliniche e chiarire i vari contesti di lavoro”.

Ad ogni modo l’Azienda – conclude una nota dell’Azienda Sanitaria – si rimette alle indagini disposte dalla Procura della Repubblica di Crotone, alla quale sarà fornita ogni collaborazione richiesta per concorrere insieme ad essa a fornire utili elementi di valutazione”.

Condividi questo contenuto