Mentre la città è ancora inebriata dalle scorie dell’euforia post promozione e i balconi si colorano di vessilli rossoblu, lo staff tecnico è costretto a mettersi alle spalle la sbornia del successo e da oggi torna al lavoro per la costruzione del Cosenza che verrà.

Sarà un Cosenza in formato serie B, una novità assoluta per la società presieduta da Eugenio Guarascio dopo 7 anni tra serie D e serie C. In generale i lupi non respirano aria di cadetteria dal lontano 2003, un’infinità. I calciatori rossoblu, veri protagonisti del trionfo, si godono le meritatissime vacanze. C’è chi è rientrato nella terra natìa, come David Okereke, chi come Matteo Calamai, fresco di matrimonio, è in viaggio di nozze a New York. L’appuntamento è per il ritiro di S.Giovanni in Fiore, la cui data precisa non è stata ancora stabilita.
I vari Saracco, Idda, Dermaku, Pasqualoni, Bruccini e Perez, forti di un contratto in essere anche per la prossima stagione, sono ad oggi gli unici sicuri di partecipare al raduno tra i boschi della Sila. Una formalità il rinnovo del contratto per Corsi, D’Orazio e Mungo, che a giorni metteranno nero su bianco per legarsi ancora alla società rossoblu. Per il capitano dei lupi è pronto un biennale, saliranno così a 7 le annate in riva al Crati. Nel frattempo con la riconferma di mister Braglia è stato messo un primo importantissimo tassello nel Cosenza versione 2018/19.
Altro nodo abbastanza intricato da sciogliere per il ds Trinchera è quello relativo al termine dei prestiti di Palmiero e Tutino. Non è un mistero che da ambo le parti c’è la volontà di proseguire l’avventura in maglia rossoblu. C’è però da convincere il Napoli, proprietario del cartellino dei due giovani “scugnizzi”. Sia il playmaker che l’attaccante hanno brillato di luce propria, normale che molti club di serie B si siano messi sulle loro tracce. Nel caso di Tutino la volontà del ragazzo è quella di regalarsi la soddisfazione di svolgere il ritiro con la squadra partenopea alle dipendenze di un top manager del calibro di Carlo Ancelotti.

Qualora non fosse possibile la priorità per il buon Gennaro è fare immediatamente ritorno a Cosenza, dove, grazie all’eurogol realizzato nella finale di Pescara, è ormai un idolo indiscusso. In attesa di una chiamata anche Allan Baclet, altro beniamino della tifoseria, che ha già dato la sua disponibilità a fare da attaccante di scorta pronto a dare il suo apporto a partita in corso come fatto egregiamente nella cavalcata playoff. In questo caso il reparto offensivo, con la presenza di Perez, Tutino e Baclet, verrebbe rimpinguato con altri due elementi.
Troppo presto per fare dei nomi, è certo però che mister Braglia premerà per avere un bomber da doppia cifra, quell’elemento in grado di accendere la fantasia dei tifosi che fremono già all’idea di vivere un altro anno di passione in una categoria prestigiosa come quella della serie B.
(Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it)
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