Sono reduci dal concorso enologico internazionale di Frascati le cantine Spadafora, e portano a casa per il secondo anno consecutivo, la medaglia d’oro assegnata al vino “Lunapiena”, come miglior bianco calabrese. Un riconoscimento motivo d’orgoglio per l’azienda del cosentino, che si fa strada in un contesto ampleografico ancora non molto conosciuto per i vini bianchi.

“Lunapiena” rientra nella categoria bianchi secchi e tranquilli, Igp e Dop. Con il suo colore giallo paglierino intenso, che in evoluzione vira al dorato, si presenta come un vino fresco e delicato. Nonostante l’origine forte dei vitigni calabresi, al palato non è aggressivo, bensì molto aromatico. Al naso, profumi inebrianti di fiori e frutti a bacca bianca.
Il nome scelto dalle cantine Spadafora per questa etichetta ha una storia dietro che racconta le tradizioni della vendemmia tipica di Donnici (Cosenza). In passato infatti, il processo di vendemmia avveniva dalla notte all’alba del giorno dopo, preservando così gli intensi aromi che le altre temperature estive diurne avrebbero potuto intaccare. Una vendemmia notturna ora in disuso, grazie all’impiego di nuove tecnologie che continuano a dar seguito alla filosofia delle cantine Spadafora dal 1915: connubio tra innovazione e tradizione.
La medaglia d’oro assegnata dall’associazione “Città del vino” nell’ambito del concorso enologico internazionale “La selezione del sindaco”, vuole quindi premiare il lavoro e l’impegno dimostrati per la creazione del bianco “Lunapiena”.
LUNAPIENA
Classificazione: Terre di Cosenza D.O.P. sottozona Donnici;
Tipologia: bianco;
Bottiglie Prodotte: 15.000
Territorio: ampia zona collinare compresa tra i 300 ed i 400 mt. di altezza slm, delimitata dai fiumi Crati a nord e Savuto a sud;
Vitigni: tipici della zona, quali Greco, Mantonico e Malvasia;
Metodo di Coltivazione: tradizionalmente ad alberello;
Periodo di Vendemmia: le uve vengono raccolte solitamente da metà a fine settembre, al chiaro di luna, quando la calura del giorno lascia spazio al fresco della notte, in modo da esaltarne le caratteristiche;
Vinificazione: avviene anch’essa di notte, pressatura soffice delle uve e successiva vinificazione in bianco;
Fermentazione: in acciaio con temperature controllate;
Affinamento: prima in acciaio per tre mesi, poi ulteriori tre mesi in bottiglia, al fine armonizzarne il quadro organolettico;
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Colore: bianco con riflessi verdognoli, tendenti al dorato in evoluzione;
Profumo: intenso, al naso le note floreali si fondono con sentori di frutta a bacca bianca, netto il profumo di melone;
Sapore: è un vino fresco, piacevole, di buona acidità, eccellente persistenza aromatica, bilanciata da un delicato retrogusto amarognolo;
Abbinamenti Gastronomici: ottimo aperitivo, il Lunapiena è un vino che ben si adatta alla cucina marinara, eccellente l’abbinamento con una frittura di paranza in riva al mare;
Temperatura di Servizio: consigliata 10-12 °C.
Gradazione Alcolica: 13,5% vol
CANTINE SPADAFORA 1915
La famiglia Spadafora, vanta una tradizione secolare nel settore, sono quattro infatti le generazioni che legano il nome Spadafora al settore enologico.
L’attività ha inizio nel 1915, quando Ippolito Spadafora si avvicina al mondo del vino iniziando il commercio di vini sfusi tipici del territorio. E’ doveroso fare un grande plauso a questo piccolo grande uomo in quanto, in un difficile momento storico, seppe tenacemente consolidare e sviluppare quanto ereditato dal padre.
Nel 1968 un radicale cambiamento nelle attività aziendali, Domenico Spadafora, figlio di Ippolito, vista l’evoluzione del mercato, volle perseguire una strada totalmente nuova rispetto al passato. Trascurando la vendita tradizionale del vino sfuso, iniziò con l’imbottigliamento dei vini tipici e la distribuzione su tutto il territorio regionale. La sua intuizione fù di fondamentale importanza, in quanto si rivelò una svolta per lo sviluppo futuro delle attività aziendali.
La famiglia Spadafora, da cento anni è un punto di riferimento dell’enologia calabrese.
XVIII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino
già conosciuto nelle precedenti edizioni con il nome di “La Selezione del Sindaco”, è un importante appuntamento organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino, a carattere itinerante.
L’edizione numero 18 di questo evento di prestigio si è spostata a Frascati, nei Castelli Romani, dal 30 maggio al 2 giugno 2019, un territorio importante per i suoi vini e la sua storia.
Questa edizione del Concorso Enologico delle Città del Vino, l’unico di carattere internazionale in Italia, presenta un Regolamento che precisa quali sono le tipologie dei vini ammessi e le modalità di partecipazione da parte delle Aziende, ed è stato elaborato con la collaborazione del prof. Vincenzo Gerbi, professore ordinario al Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università degli Studi di Torino, responsabile del Comitato Scientifico del Concorso.
Il Concorso Enologico delle Città del Vino è l’unica competizione vitivinicola internazionale che prevede la premiazione congiunta delle Aziende imbottigliatrici e del Comune in cui sono localizzati i vigneti; una ideale compartecipazione che intende sottolineare il valore del rapporto tra vino e territorio, della collaborazione fra ente pubblico e azienda privata, dove il Sindaco si unisce ai viticoltori per fare da testimonial ai vini del proprio territorio.
Il Concorso è un ulteriore strumento utile alle Aziende per la promozione delle terre del vino, nello spirito e nelle funzioni che l’Associazione, fin dalla sua costituzione avvenuta a Siena il 21 marzo 1987, ha sempre avuto e perseguito con costanza.
Il Concorso ha l’autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole e del Turismo e il patrocinio tecnico/scientifico dell’Oiv-Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin, ed è riservato ai vini Dop e Igp (Docg, Doc e Igt).
Vai al contenuto




