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Trebisacce, e poi ti ritrovi a cena con Guarascio

E poi ti ritrovi a Trebisacce a cena con Guarascio

E poi ti capita di essere invitato a cena su una bella terrazza di Trebisacce e tra gli ospiti trovi il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio.

Inizio subito dalla notizia senza perdere tempo, ma la proprietaria di casa, la brillante Rosanna Mortati mi ha giocato un brutto scherzo anche perché non posso “lavorare” sempre.

Scherzi a parte come si fa poi a non cercare di scrivere un pezzo su una serata piacevole, di quelle serate intime ed equilibrate, anche perché non c’era naturalmente solo Guarascio tra gli invitati ma il manager Federico d’Andrea, gli imprenditori Marco Varca e Stanislao Smurra, Piero Carlomagno, Alfonso Spezzano, ricercatore e imprenditore nel campo farmaceutico, e Joseph Greco giovane presidente del consiglio comunale di Villapiana, ma la mia attenzione era tutta riversata su un Guarascio per noi imprendibile.

E allora in questo caso cosa fa un cronista? Cerca di farlo parlare. Tra un bicchiere di vino e l’altro parte da lontano e attacca “Presidente ma perché non viene mai in conferenza stampa e dice tutto, non è meglio?”.

La risposta non tarda ad arrivare “hai ragione, lo devo fare…”.

Trebisacce, e poi ti ritrovi a cena con Guarascio
Trebisacce, e poi ti ritrovi a cena con Guarascio

L’apertura c’è stata, ma poi il discorso scivola sulle vacanze, sulla sua residenza estiva all’Hotel San Michele di Cetraro “ho una stanza che prendo da maggio a ottobre. Diciamo ormai quel meraviglioso posto lo sento un poco casa mia”.

Si parla di turismo, di accoglienza in una terra difficile per gli spostamenti, ma stringi stringi io cerco di continuare “ma queste offerte Presidente? Ci sono state? E gli Arabi?”.

“Sugli arabi” o cordata che fanno riferimento a loro, il presidente si sbottona, ma poco eh “sono un poco lenti, ma interessanti”.

E poi si sbilancia invece sugli altri “niente di che. Io voglio ancora vendere , ma la devo lasciare a delle persone che portano avanti il Cosenza perché la città merita e merita la provincia più grande d’Italia”.

E poi il racconto di questi anni “ben 14” di presidenza al Cosenza: “sono stato il presidente più vincente della storia di questa società. Ho preso il Cosenza in pratica senza palloni, siamo arrivati in B”.

Il pezzo è partito anche perché c’è un complimento al nuovo tecnico del Cosenza Buscé: “mi piace tanto, ha la giusta cazzimma e gli acquisti li faremo. La vita è così, si sale e si scende, ma il mio grande sogno che resta è quello di portare il Cosenza in serie A”.

Arrivano i dolci, il presidente gradisce tutto, ma manca la musica “a me piace tanto ballare”.

Il presidente Guarascio sa l’importanza di essere il presidente di una squadra di calcio come il Cosenza e sente il peso di questo ruolo e vuole a tutti i costi recuperare il rapporto con i tifosi “bisogna fare qualcosa perché Cosenza ha una piazza straordinaria”.

Foto finale del presidente Guarascio l’ho rubata come un paparazzo. Mi sento un tantinello scorretto, ma questo e’ il mio lavoro…

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