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Educazione alla cittadinanza a scuola: Centro La Pira sostiene la petizione italiana

Rimodulare l’insegnamento dell’educazione civica in una più moderna concezione di educazione alla cittadinanza. È la richiesta che arriva dai sindaci dei Comuni italiani che, nei giorni scorsi, hanno depositato presso la Corte di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre nei piani di studio l’educazione alla cittadinanza.

Centro La Pira

L’obiettivo, – ha spiegato -, il Presidente del Centro La Pira, Francesco Garofalo , è quello di rafforzare il senso di appartenenza a una comunità. Che vuol dire non soltanto rivendicare diritti ma anche essere consapevoli dei propri doveri.

A 60 anni dall’introduzione, prosegue Garofalo, voluta dall’allora ministro della Pubblica Istruzione, Aldo Moro, dell’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole medie e superiori, dai sindaci è partita una proposta, prontamente condivisa.

Si sente l’urgenza – ha spiegato il presidente del Centro La Pira – di avere cittadini sempre più consapevoli di vivere una comunità e del fatto che le regole non sono un ostacolo alla libertà, ma uno strumento utile a ciascun individuo per esprimersi pienamente nella società.

Il tema dell’educazione è fondamentale per insegnare questo perché altrimenti resta solo la repressione delle condotte incivili, che richiede sempre più energie e risorse.

Di questa proposta, ora in attesa di essere sottoscritta da 50mila italiani per diventare oggetto di discussione in Parlamento, subito dopo la pausa estiva, saranno allestiti banchetti e gazebo per la raccolta delle firme, per coinvolgere quanta gente più possibile: genitori e giovani, chiunque senta il bisogno di contribuire a questa battaglia di civiltà.

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