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Eliminare le barriere architettoniche in Curva Sud, i tifosi invocano l’attenzione di Comune e Societá

Il gruppo “Anni Ottanta” ha mantenuto la promessa fatta all’associazione “Terra di Piero”, ora chiede alle istituzioni e la società di eliminare del tutto le barriere architettoniche in curva.

Ecco nel dettaglio il comunicato:
“Sabato 21 febbraio sarà ricordata come una delle tappe principali del nostro percorso. Le parole date vanno mantenute. Durante il girone d’andata, da parte del gruppo Anni Ottanta e degli altri gruppi e comitive che aderiscono e supportano il progetto “Anni Ottanta”, era stato promesso ai ragazzi della “Terra di Piero” di fare quanto possibile affinché il Derby contro la Reggina potesse essere interamente dedicato ai tifosi disabili (che poi, diciamocelo, i veri disabili siamo noi).Gruppo "Anni Ottanta"

Queste persone seguono i Lupi dall’unico spazio attrezzato e rispondente alle loro esigenze nell’intero stadio San Vito, una struttura ormai logora, fatiscente e inadatta alle esigenze dello spettatore sulla quale Comune e società Cosenza Calcio sono chiamati ad aprire un ragionamento serio. Lo spazio, tra le altre cose, è ubicato nel settore di Tribuna A che, durante le partite, rimane solitamente chiuso al resto del pubblico. Più volte è stato espresso da parte loro il desiderio di una partecipazione “attiva” al sostegno del Cosenza ciò però, proprio per quanto detto, non è mai stato possibile.

Sabato 21 febbraio invece il desiderio è stato realizzato. In una giornata da noi tutti molto sentita, dedicata al ricordo di Piero Romeo fondatore e leader degli Ultrà Cosenza scomparso il 22 febbraio del 2011, grazie alla volontà, all’impegno e alla caparbietà di tanti i suddetti gruppi hanno deciso di tifare in Tribuna A. Insieme, in un settore colorato e festante. Basta guardare una qualsiasi foto del Derby per capire l’atmosfera e l’aria che si è respirata. Impossibile per noi non constatare di esser di fronte ad uno di quei momenti in cui si deve fare un altro passo in avanti.

Sabato abbiamo tifato INSIEME a questi ragazzi, ora è il momento di tifare PER questi ragazzi: Vivere Ultrà è che nessuno rimanga indietro negli stadi, nelle strade, nella vita.
Così, al termine di alcune riunioni, i gruppi presenti in Tribuna hanno deciso di farsi portatori di una richiesta precisa e perentoria al Sindaco e al Presidente della società Cosenza Calcio 1914: costruire/attrezzare, entro l’inizio della prossima stagione calcistica, uno spazio coperto e accessibile a chi porta disabilità anche negli altri settori dello stadio, ad iniziare dalla Curva Sud “D. Bergamini” (intitolandolo alla memoria di Piero Romeo) e dal settore ospiti.

Dovesse comunque palesarsi l’ottusità e l’indisponibilità dei nostri interlocutori lo si dicesse apertamente, tranquillamente, immediatamente. Vorrà dire che uno spazio nella Sud, adeguato alle esigenze di queste persone, se lo costruiranno da soli gli ultras firmatari del presente documento insieme alle associazioni libere e solidali presenti in città, prima fra tutte “La Terra di Piero”. Per noi questa è diventata questione di principio. Proprio come la battaglia contro l’“Art.9”. In entrambi i casi infatti, viene limitata la libera scelta di liberi individui.

E così come non saremmo noi se tifassimo in un settore ospiti sapendo che ad un fratello di Curva una legge iniqua e ingiusta lo impedisce, analogamente non saremmo noi se rimanessimo sordi ai desideri e alla voglia di aggregazione espresse da questi fratelli tifosi rosso blu, mortificate da anacronistiche barriere architettoniche. È il nostro essere, è la nostra storia. Siamo chi siamo! La questione dunque deve essere chiara, senza lasciare il campo ad altre interpretazioni: mai renderanno accessibile la Curva ai disabili, MAI torneremo in Curva.

Per questo abbiamo deciso che nelle restanti cinque gare casalinghe rimarremo in Tribuna A. Non è l’uno o l’altro settore di cemento a fare un gruppo ma sono le persone che stanno su quel cemento a fare il gruppo e a fare il settore. Alla società chiediamo di adoperarsi affinché il costo del biglietto rimanga di costo di 10 euro.
Siamo tornati!

Vivere Ultrà per Vivere. PER CONTINUARE AD ESISTERE!

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