Una stagione maledetta, un refrein visto e rivisto già in tante altre partite: Il Cosenza gioca discretamente bene, riesce a passare in vantaggio non chiude la partita ed ecco che puntuale si materializza l’ennesima beffa della stagione con gli avversari che alla fine di riffe o di raffe riescono a portare a casa l’intera posta in palio.
Il Cosenza rimane ancorato al terzultimo posto in classifica, quarta sconfitta consecutiva e la luce in fondo al tunnel che resta sempre più buia. Vola invece il Pescara che con questa vittoria si porta in piena zona playoff a 32 punti a sole tre lunghezze di distacco dal Pordenone secondo in graduatoria.
CRONACA DELLA PARTITA
La squadra di Braglia dopo 10 minuti iniziali di studio prende in mano le redini del gioco e sfiora più volte la rete del vantaggio due volte con Rivière, costretto poi ad abbandonare il campo per uno strappo muscolare , e D’Orazio, miracolo di Fiorillo sulla linea. Uno dei tanti ex della partita Palmiero, viene espulso sui titoli di coda del primo tempo per doppia ammonizione, Pierini sulla punizione successiva scheggia la traversa. Nella ripresa il Cosenza trova il meritato vantaggio con Acencio, assist al bacio del nuovo arrivato Prezioso, per lui ottimo esordio in serie B, e goal di testa per il numero 9 rossoblu. Proprio quando la squadra silana sembra in totale controllo della partita arriva la “solita frittata”, Sciaudone entra con troppa veemenza su Galano, l’arbito non ci pensa due volte a mandarlo sotto la doccia e riequilibrare così la parità numerica. Il Pescara prende coraggio da questa situazione e trova nell’unico tiro della partita la rete con Zappa, su svarione di Idda. La partita a questo punto diventa un flipper impazzito, occasioni da goal da una parte e dell’altra, il Cosenza non si accontenta del pareggio e prova a vincere la partita. Proprio al 90 la squadra di casa si vede assegnare un calcio di rigore, Perina è miracoloso su Galano e devia il tiro sulla traversa. L’arbitro concede 6 minuti di recupero, Asencio il migliore in campo per i lupi, l’ultimo ad arrendersi colpisce il palo con una splendida conclusione a Fiorillo battuto, il Cosenza continua a spingere ma in pieno recupero un contropiede di Bocic gela ancora una volta la truppa di Braglia che torna anche da Pescara con le pive nel sacco, venendo punita al di là degli attuali limiti.
Oltre il danno la beffa, il Cosenza in casa contro la capolista Benevento dovrà fare a meno di Rivière infortunato, Sciaudone e Kanoutè squalificati per rosso diretto, e Perina diffidato. La strada verso la salvezza si fa sempre più dura.
TABELLINO DELLA PARTITA
Marcatori: 53’ Asencio (C); 69’ Zappa (P); 95’ Bocic (P);
Pescara (3-5-2): Fiorillo, Bettella, Drudi, Scognamiglio, Zappa, Melegoni (46’ Crecco), Palmiero, Memushaj, Del Grosso (65’ Kastanos), Galano, Maniero (85’ Bocic). All. Legrottaglie
Cosenza (3-5-2): Perina, Idda, Monaco, Capela, Casasola, Prezioso (77’ Broh), Kanoutè, Sciaudone, D’Orazio (70’ Lazaar), Asencio, Riviere (31’ Pierini). All. Braglia
Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini
Ammoniti: 3’+97’ Kanouteè (C); 34’ Drudi (P); 39’ Scognamiglio (P); 45’+45+2’ Palmiero (P); 55’ Prezioso (C); Perina 89; 95’ Bocic (P);
Al 45+2’ espulso Palmiero nel Pescara per somma di ammonizioni; Al 57’ espulsione diretta di Sciaudone nel Cosenza; Al 97’ espulso Kanoutè per somma di ammonizioni.
Vai al contenuto




