Banner Conad
Ponte Surdo a Rende

Enrico Morcavallo (Udc) sulla riapertura del ponte di Surdo a Rende

Riapre alla cittadinanza il ponte di Surdo, chiuso per un cedimento nel 2009, e ridato ai cittadini e ai commercianti soltanto oggi pomeriggio, l’intervento del Commissario cittadino Udc Enrico Morcavallo

L’inaugurazione del cavalcavia, programmata per ieri ma poi rimandata per un problema con la centralina dei semafori, che sembrerebbe essere stata rubata, è stata organizzata pomeriggio e già da qualche ora le macchine possono liberamente circolare sul ponte, ormai percorribile a tutti gli effetti. C’hanno messo cinque anni, ma meglio tardi che mai, avrebbe detto qualcuno.

Enrico Morcavallo sul Ponte di Surdo a Rende - Enrico Morcavallo (Udc) sulla riapertura del ponte di Surdo a Rende - Riapre alla cittadinanza il ponte di Surdo, chiuso per un cedimento nel 2009, e ridato ai cittadini e ai commercianti soltanto oggi pomeriggio, l'intervento del Commissario cittadino Udc Enrico Morcavallo
Ponte di Surdo a Rende

Il commissario prefettizio, Maurizio Valiante, il suo compito l’ha portato a termine e come promesso, seppure con qualche mese di ritardo, prima del cambio al vertice dell’ente comunale, ha ridato ai cittadini quel che era loro. Per troppo tempo quest’ultimi sono stati penalizzati, così come i commercianti della zona, dai quali non si fermava più tanta gente come un tempo. Il problema del ponte di Surdo è stato sin da subito preso a cuore da molti. Primi tra tutti i giovani dell’area urbana dell’Udc, che sin da subito hanno provato a cercare una soluzione con l’allora amministrazione comunale. Promesse, però. Promesse di fatto mai mantenute.

«Sono trascorsi cinque logoranti anni da quando i giovani dello scudo crociato dell’area urbana presero a cuore l’atavica vicenda del ponte sul fiume Surdo – commenta il commissario cittadino Udc, Enrico Morcavallo – Il sindaco Cavalcanti, ricevendo una delegazione dei Giovani Udc, aveva assicurato e rassicurato che il ponte sul fiume Surdo sarebbe stato riconsegnato ai cittadini in tempi brevissimi, correva l’anno 2012. Per due lunghi anni, sulla “vexata quaestio” in salsa rendese è regnato il silenzio dell’amministrazione pre-commissariale. Nel frattempo l’economia circostante è tragicamente ed ingiustamente defunta, i residenti e i commercianti della zona, vera terra nullius, hanno subito per troppo tempo l’abbandono delle istituzioni. I cittadini non chiedevano certo che venisse costruito un’opera faraonica, come il ponte sullo stretto, ma una normale infrastruttura cittadina, di poche decine di metri, che, in altri paesi del resto del mondo, viene realizzata in tempi abbastanza celeri. Non solo, in questo lasso temporale, i commercianti presenti nella zona rossa, già inginocchiati dalla logorante crisi dell’economia nazionale, si sono visti abbattere i loro fatturati del 70% a causa della negata viabilità del ponte. La Città di Rende, in barba al Trattato di Schengen ed al principio di libera circolazione di merci, cose e persone, ha ampiamente dimostrato, grazie alla sua ex amministrazione, di non poter essere considerata europea».

Ponte Surdo a Rende - Enrico Morcavallo (Udc) sulla riapertura del ponte di Surdo a Rende - Riapre alla cittadinanza il ponte di Surdo, chiuso per un cedimento nel 2009, e ridato ai cittadini e ai commercianti soltanto oggi pomeriggio, l'intervento del Commissario cittadino Udc Enrico Morcavallo
Ponte di Surdo a Rende

Cinque anni in cui ogni giorno si sperava venisse ripristinata la normale viabilità e finalmente che quel cavalcavia ritornasse praticabile. Il commissario prefettizio, a capo di Rende negli ultima anni, s’è impegnato per questo Morcavallo rivolge le sue congratulazioni «a Maurizio Valiante, e al sub-commissario, Giuseppe Di Martino, che non sono rimasti “so(u)rdi” al problema ed hanno sempre mostrato disponibilità e collaborazione al fine di risolvere l’annosa questione». Ai rendesi è stato ridato il loro ponte, la loro arteria, la loro normale viabilità.

«La vicenda resta solo un brutto ricordo e si spera che, le future amministrazioni rendesi, non replicheranno mai mancanze simili – conclude il commissario del partito centrista cosentino – e che non rimarranno mai più “surde” alle istanze ed alle necessità della collettività».

Condividi questo contenuto