È del 10 febbraio 2018 la sentenza n.179/2018 con cui il Giudice di Pace di Cosenza in persona del Dott. Francesco Tocci si è pronunciato sull’opposizione ad estratto di ruolo instaurata dal Sig. D’Amico Umile per il tramite del Team Legale Candini Cortese, specializzato in ambito tributario e composto dall’Avv. Stefania Cortese, dal Dott. Mauro Candini, dalla Dott.ssa Mara Tutolo e dall’Avv. Debora Chironi.

Quest’ultimo, con atto di citazione in opposizione regolarmente depositato in cancelleria il 29.06.2017, conveniva in giudizio l’Agenzia di Riscossione e la Prefettura di Cosenza al fine di ottenere l’annullamento dell’estratto di ruolo allo stesso intestato eccependo l’intervenuta prescrizione del credito e la mancata notifica delle cartelle di pagamento. Durante l’iter procedimentale si costituiva in giudizio solo l’Agente di Riscossione, depositando il fascicolo difensivo ed opponendosi alle richieste di parte attrice, mentre la Prefettura di Cosenza, nonostante fosse stata regolarmente citata, restava contumace.
Nel motivare la propria decisione il Dott. Tocci ha preliminarmente rilevato la legittimità dell’impugnazione della cartella (e del ruolo) non validamente notificata e di cui il contribuente era venuto a conoscenza attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario. Ha poi precisato la valenza probatoria dell’estratto di ruolo, trattandosi di fedele riproduzione degli elementi della cartella esattoriale con la conseguenza che costituisce idonea prova dell’entità e natura del credito portato dalla cartella esattoriale ivi indicata.
Sul punto il Giudice adito si è conformato all’orientamento maggioritario della Suprema Corte di Cassazione che, con sentenza n.11794 del 9/06/2016, ha evidenziato come l’estratto di ruolo costituisca idonea prova dell’entità e della natura del credito portato dalla cartella esattoriale ivi indicata e ciò anche al fine della verifica della natura tributaria o meno del credito azionato e quindi della verifica della giurisdizione del Giudice adito.
All’esito di un’approfondita disamina della documentazione prodotta e delle eccezioni sollevate dalla parte ricorrente, nonché, a completamento dell’iter logico-deduttivo seguito nella parte motiva della pronuncia, il Dott. Tocci ha accolto le pretese del Sig. D’Amico Umile ritenendole fondate in ragione della mancata prova, da parte dell’Agente di Riscossione, della notifica della cartella esattoriale opposta e, pertanto, non essendovi alcun titolo interruttivo della prescrizione quinquennale, trattandosi di sanzioni amministrative riguardanti il Codice della Strada.
Alla luce delle copiose argomentazioni esposte e delle emergenze processuali, il Dott.Tocci ha quindi annullato l’estratto di ruolo impugnato per intervenuta prescrizione del credito e mancata prova della notifica della cartella, condannando l’Agenzia delle Entrate Riscossione al pagamento delle spese processuali.
Si tratta dell’ennesimo colpo inferto al Concessionario, spesso messo all’angolo da carenze procedurali mai sanate, con grande soddisfazione del contribuente, reso più leggero dopo la sconfitta di un mostro che, ormai, incombe come uno spettro sulle vite di molti cittadini, spesso impreparati dinanzi agli attacchi sferrati dallo stesso che, tuttavia, stavolta, non hanno avuto scampo.
Taem Studio Legale Candini – Cortese: Dott. Mauro Candini, Avv. Stefania Cortese, Dott.ssa Mara Tutolo ed Avv. Debora Chironi
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