Indagate diciannove persone fisiche e sei società che fingevano di assumere lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate o diversamente abili per intascare il denaro.

Per tutti l’accusa è, a vario titolo, di associazione per delinquere, ma anche falso e truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea e dello Stato. Secondo quello che è risultato dalle indagini le persone fisiche e le società avrebbero ottenuto questi contributi attraverso documenti falsi che attestavano assunzioni in realtà mai avvenute.
Nel corso dei riscontri sarebbero anche emersi collegamenti con l’estero. In particolare il legale rappresentante di una società assicuratrice maltese fittizia avrebbe fornito più volte all’organizzazione false polizze fideiussorie a garanzia dell’erogazione dei contributi. Ora che gli accertamenti sono stati conclusi toccherà all’autorità giudiziaria decidere come procedere nei confronti degli indagati.
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